Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Nevone, il conto definitivo delle imprese: 70 milioni in provincia

Complessivamente, i danni segnalati ammontano a € 70.208.118 euro suddivisi tra danni a strutture euro 14.758.691,00 (21,02%), perdite alla produzione e al fatturato euro 50.558.320,00 (72,01%

La Camera di Commercio di Forlì-Cesena ha  completato la stima dei danni alle imprese del territorio causati dalla neve. Si tratta di danni solo a soggetti privati, tutte le aziende escluse quelle agricole, che invece vengono supervisionate dalla Provincia di Forlì-Cesena. Alla Camera di commercio sono giunta 1.296 le schede raccolte ed elaborate, con una quantificazione di danni per un totale di oltre 70 milioni di euro.

 

Sono state completate le elaborazioni delle quasi 1.300 schede di rilevazione dei danni alle imprese causati dalle nevicate abbondantissime dei primi di febbraio (è escluso il settore agricolo, in quanto interessato da una rilevazione specifica a cura della Provincia). Dopo una prima stima che evidenziava perdite per circa 51 milioni di euro, ora gli importi calcolati in base alle dichiarazioni delle 1.296 imprese ammontano a 70.208.118 euro.

 

Come più volte ribadito, i dati richiesti si riferiscono ad importi dichiarati dalle imprese che hanno risposto al questionario, riferiti ad un periodo, quello immediatamente successivo alle nevicate, in cui le stesse aziende non erano in grado di effettuare una valutazione precisa e completa della situazione; la rilevazione pertanto non può considerarsi esaustiva rispetto all’entità complessiva dei danni subiti dal territorio. L’intento è quello di ottenere nel più breve tempo possibile una prima, seppure parziale, valutazione degli effetti della nevicata affinché le autorità competenti possano attivare misure immediate e urgenti per ripristinare le attività economiche preesistenti e agevolare il ritorno alla normalità.

 

In sintesi alcuni dati riepilogativi:
Al 4 Marzo 2012, data di chiusura della rilevazione, le imprese della provincia di Forlì-Cesena che hanno compilato le apposite schede sono state 1.296. Tre le tipologie di informazioni raccolte in una unica scheda e riferite a tutti i settori economici: DANNI A STRUTTURE (edifici, impianti, macchinari, mezzi di trasporto, etc.) DANNI ALLA PRODUZIONE E AL FATTURATO (contrazione vendite, ordini inevasi o annullati, penali per ritardi, mancata produzione, mancate consegne, deperimento merci, etc.) ONERI AGGIUNTIVI (dovuti alle operazioni legate a garantire l’accessibilità e l’agibilità delle strutture produttive/commerciali, etc.)

 

Complessivamente, i danni segnalati ammontano a € 70.208.118 euro suddivisi tra danni a strutture: euro 14.758.691,00 (21,02%), perdite alla produzione e al fatturato: euro 50.558.320,00 (72,01%), oneri aggiuntivi legati all’agibilità e accessibilità delle strutture: euro 3.608.178,00 (5,14%) ed altre tipologie residuali di perdite: euro 1.282.929,00 (1,83%).

 

Degli oltre 70 milioni totali, il 48% sono stati lamentati dal settore manifatturiero (297 imprese), il 30% dal settore commercio e turismo (563 imprese), il 12% dai servizi (242 imprese) ed il 7% dalle costruzioni (132 imprese). In termini di importo, il 34% dei danni è stato segnalato da imprese con sede o unità locale nel comune di Forlì, il 24% da imprese del comune di Cesena.

 

Delle 1.296 imprese che hanno presentato la scheda, 519 presentano la qualifica artigiana ed hanno segnalato danni complessivi per 14.093.934 euro. Sono invece 47 le imprese operanti in forma cooperativa che hanno segnalato danni complessivi per 15.860.807 euro.

 

Fra le richieste che la Camera di Commercio ha inoltrato agli organi competenti – Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministri dell’Economia e delle Finanze, del Welfare, dello Sviluppo Economico, Presidenti INPS, INAIL, Regione Emilia-Romagna, Direttori provinciali  INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate, Direzione territoriale del lavoro – ci sono, oltre a contribuzioni a favore delle imprese, l’adozione urgente da parte delle amministrazioni centrali e regionali di ogni misura possibile per alleggerire o diluire i carichi fiscali e contributivi delle imprese, impegnate su priorità di recupero di strutture e di attività essenziali; iter procedurali più rapidi per l’accesso alla Cassa Integrazione Guadagni “ordinaria” e “in deroga”; sospensione o alleggerimento del patto di stabilità per gli enti locali.

 

Nell’ambito delle azioni direttamente attivate dalla Giunta camerale, nella riunione del 6 marzo scorso, è stata approvato l’inserimento, tra le categorie di spesa ammissibili a contribuzione, di tutte le tipologie di spese legate alle operazione di riparazione e ripristino delle sedi produttive, commerciali, artigianali, etc. Ciò significa che i finanziamenti garantiti dalle cooperative di garanzia che le imprese accenderanno per coprire le riparazioni potranno beneficiare - oltre che della garanzia dei confidi, fino al 50% - anche di un abbattimento del costo del denaro per i primi 60 mesi fino a 2 p.ti, elevabile a 3 p.ti per imprese femminili, giovanili o neocostituite. “I risultati emersi – dichiara Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena – ci spingono a rafforzare il livello di attenzione riguardo alle provvidenze che possono giungere da Roma e da Bologna; come pure a livello territoriale auspichiamo che siano accolte le nostre richieste di posticipare pagamenti e scadenze”.

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