Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Bagno di Romagna

Nella casa di riposo obbligo di green pass, "In attesa della sospensione del personale non vaccinato"

Il Sindaco di Bagno di Romagna ha firmato un’ordinanza con la quale ha reso obbligatorio a partire dal 13 settembre il possesso del Green Pass per l’accesso da parte di chiunque nella Casa residenza anziani “Camilla Spighi"

Il Sindaco di Bagno di Romagna ha firmato un’ordinanza con la quale ha reso obbligatorio a partire dal 13 settembre il possesso del Green Pass per l’accesso da parte di chiunque nella Casa residenza anziani “Camilla Spighi”.

"Si tratta di una misura che ho ritenuto necessaria in vista di una probabile nuova circolazione del virus nel territorio, che è ragionevolmente presumibile in considerazione dell’aumento dei contagi che già si sta registrando a livello provinciale e nazionale", ha spiegato Marco Baccini.

"Nel caso specifico, è un pericolo reso ancor più concreto dai contagi che si stanno registrando nelle strutture socio assistenziali dei Comuni della Valle del Savio e da ultimo anche nella nostra Casa residenza anziani “Camilla Spighi”. Nella nostra struttura, peraltro, il rischio è maggiore per la presenza di una percentuale di personale che ancora non si è sottoposto al vaccino.  Nell’attesa che l’AUSL territorialmente competente concluda le pratiche di sospensione dal lavoro da parte di chi si è sottratto all’obbligo vaccinale, pertanto, ho ritenuto adottare questa ordinanza quale strumento indispensabile e necessario per tutelare maggiormente la salute degli ospiti e del personale, nonché dei familiari e di chiunque possa aver contatto con la struttura stessa. Dobbiamo ricordare che le strutture socio assistenziale e sanitarie, come la “Camilla Spighi”, sono ambienti in cui risiedono persone in condizione di non autosufficienza, per le quali un eventuale contagio può avere conseguenze gravi, che dobbiamo scongiurare con ogni mezzo. In pratica, a partire dal 13 settembre prossimo, chiunque acceda alla Casa Protetta “Camilla Spighi deve essere vaccinato, sottoporsi a tampone ogni 48 ore a proprie spese oppure essere nella condizione di immunità derivante dalla precedente contrazione del virus".

"Quella attuata – evidenzia poi il Sindaco – è una misura che rientra pienamente negli obblighi e doveri che il codice civile e il Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro impongono ai datori di lavoro ed ai dipendenti.  Certamente, spiace dover ricorrere a queste misure, che non sarebbero necessarie se ogni individuo si sottoponesse al vaccino, quale atto di difesa della salute individuale, ma ancor di più quale dovere civico e morale di tutela degli altri e di sicurezza della nostra Comunità. Ancor di più è assurdo rilevare che ancora ci sono persone che per questioni di principio si sottraggono ad un obbligo di legge, quale è quello di vaccinarsi nel settore sanitario, dopo che una “pandemia” sanitaria mondiale – ancora non cessata – ha causato morti, contagi, ha sconvolto tutti i settori della vita sociale, scolastica ed economica di ogni comunità. Ciò a maggior ragione in ambienti quali le Case residenza anziani, che ospitano ed erogano servizi in favore di persone in stato di salute precario e quindi più esposti a rischi e pericoli. Il nostro impegno è quello di tutelare queste persone nel modo più sicuro possibile e l’ordinanza che ho ritenuto di adottare è uno strumento per raggiungere questo obiettivo".

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