Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Nel lockdown nessuno è rimasto solo: consegnate circa duemila spese alimentari ad anziani e bisognosi

“Spesa Sospesa” consiste nel contribuire ad aiutare i nuclei familiari in stato di bisogno causato o aggravato dall’emergenza COVID-19 con generi alimentari di prima necessità

Con l’avvio dell’emergenza epidemiologica e con la chiusura di tutti i luoghi pubblici al fine di contenere la diffusione del contagio del virus COVID-19 sul territorio, l’Amministrazione comunale di Cesena ha lanciato diversi progetti atti a fornire una risposta concreta e immediata alle fasce più deboli della popolazione. Tra questi troviamo la “Spesa Sospesa”, promosso sulla base della proposta condivisa da Agesci (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani), che consiste nel contribuire ad aiutare i nuclei familiari in stato di bisogno causato o aggravato dall’emergenza COVID-19 con generi alimentari di prima necessità, acquistati dai cittadini presso gli esercizi commerciali dove sono soliti fare la spesa, e “Quei ragazzi della Spesa”, per agevolare la consegna a domicilio della spesa e di altri generi di prima necessità agli over 65 e a tutte quelle persone più a rischio in caso di contagio da Coronavirus.

In entrambi i casi si è trattato di un aiuto concreto fornito alle famiglie in difficoltà da una fitta rete di volontari e di volontarie che hanno dedicato il proprio tempo a chi necessitava di un sostegno. L’iniziativa solidale “Spesa sospesa”, vera e propria staffetta tra i supermercati e i negozi di generi alimentari, le sedi di quartiere e le abitazioni di tutti coloro che settimanalmente hanno ritirato il proprio sacchetto alimentare, ha visto la consegna di oltre 1500 pacchi alimentari, con una richiesta significativa pervenuta dai quartieri Oltresavio, Cesuola e Cervese Sud. Sono stati oltre 50 i volontari interessati dalla staffetta negozi-sedi di Quartiere. L’iniziativa, nata anche grazie al contributo dei Quartieri e di tutte le associazioni del terzo settore che partecipano al Tavolo povertà e che nel corso dell’emergenza hanno contribuito a sostenere la rete solidale sul territorio, ha coinvolto oltre 50 volontari che venerdì mattina sono stati ringraziati personalmente dal Sindaco Enzo Lattuca e dagli assessori Christian Castorri e Carmelina Labruzzo. Ciascun volontario ha ricevuto un attestato di gratitudine per essersi dedicato con impegno, dedizione e generosità agli altri nonostante la difficoltà del momento.

VIDEO - Spesa sospesa e pacchi a domicilio nel lockdown, i riconoscimenti 

Inoltre, con l’avvio dell’emergenza sanitaria COVID-19, l’Amministrazione si è subito attivata per provvedere alla consegna gratuita di spesa e farmaci a domicilio per chi ne aveva necessità. Nello specifico, sono stati i volontari e le volontarie di “Quei ragazzi della spesa” a garantire un aiuto concreto a tutte quelle persone che in pieno lockdown non avevano la possibilità di uscire di casa e che non hanno potuto contare sul sostegno di parenti o amici. Dal 12 marzo al 15 giugno (65 giorni, esclusi sabato e festivi) sono pervenute 716 richieste suddivise in 415 spese, 48 spese per quarantena e 253 richieste di informazione. Il grande lavoro di consegna è stato svolto da 69 volontari e volontarie contando su 178 disponibilità. Le consegne sono effettuate dai volontari dell’Associazione ADRA, Agesci, Masci, Azione Cattolica, GMI (Giovani Musulmani d'Italia - sezione femminile di Cesena), AUSER Cesena, Associazione Michelangelo, Fondamenta, Croce Rossa Italiana, gruppo Cittadini attivi di Borello e della rete Un aiuto per tutti. L'organizzazione del servizio è stata coordinata dal Centro Risorse Anziani di ASP Cesena Valle del Savio 

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