Cronaca

Nel 2011 a Cesena messi a ruolo oltre 4 milioni per tributi

Ammonta a 4 milioni e 411mila euro la somma messa a ruolo dal Comune nel 2011, per recuperare i mancati pagamenti di tributi (Ici, Tosap/Cosap), contravvenzioni, rette scolastiche, eccetera

Ammonta a 4 milioni e 411mila euro la somma messa a ruolo dal Comune  nel 2011, per recuperare i mancati pagamenti di tributi (Ici, Tosap/Cosap), contravvenzioni, rette scolastiche, eccetera. L’entità delle entrate tributarie non pagate, per le quali è scattata l’attività di riscossione coattiva, è complessivamente di 680mila euro. Di questi, si riferiscono all’Ici 667mila euro, mentre la quota restante – pari a 12.704 euro – si riferisce a alla Tosap/Cosap.

La fetta più grande di somme per le quali è stata avviata la riscossione coattiva è rappresentata dalle contravvenzioni del Codice della strada, il cui recupero è affidato a Equitalia (mentre del resto si occupa Corit riscossioni locali): per i l 2011 la somma ammonta a 3 milioni e 568mila euro, in calo, però, rispetto al 2010, quando l’ammontare era di 4 milioni e 345.171 euro. A completare il quadro i  circa79mila euro relativi a rette scolastiche (mense, trasporti, frequenza, ecc.) non riscosse e i circa 83mila euro messi riferiti a mancato pagamento di affitti, concessioni di loculi, ecc.

Tutte queste somme comprendono i pagamenti omessi non solo nel corso del 2011, ma anche quelli di anni precedenti,  per i quali la procedura era ancora in corso l’anno passato. Per quanto riguarda le prospettive di incasso, l’Ici è quella che fa registrare la percentuale di recupero più alta, pari al 79% delle somme a ruolo. Più complessivamente, il Comune di Cesena dimostra buone capacità di riscossione: dalle analisi dei bilanci risulta che solo il 6% dei crediti non riscossi per tributi e tariffe è più vecchio di 12 mesi, contro una media per i Comuni con le stesse dimensioni che si aggira intorno al 41%.

“Siamo partiti dall’analisi di questi dati – spiegano il Sindaco Paolo Lucchi e il Vicesindaco Carlo Battistini - per avviare una riflessione sulle modalità di riscossione per i prossimi anni, alla luce delle varie modifiche che si stanno registrando e dal momento che dal 2013 Equitalia non opererà più per conto degli enti locali. Il nostro, come gli altri Comuni, si trova di fronte a due strade. La prima è quella di portare all’interno dell’organizzazione comunale l’attività di riscossione, decidendo a quel punto se gestirla completamente o affidare in appalto alcune fasi procedurali. La seconda è quella di esternalizzarla, e anche in questo caso ci sono due opzioni: l’affidamento della concessione tramite gara o l’affidamento a una società in house. Per quanto ci riguarda stiamo guardando con grande interesse alla proposta avanzata dall’Anci di creare una società mista pubblico-privata tra amministrazioni locali e imprese, perché concordiamo con il Presidente dell’Associazione dei Comuni Italiani Graziano del Rio sulla necessità di impostare un nuovo modo di riscossione, più attento alle persone, alle fasce deboli, più vicino ai bisogni dei cittadini, che garantisca efficienza e trasparenza”.


 

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