Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Il Museo e Biblioteca Renzi non si ferma in arrivo una nuova sezione storica

Il Museo e Biblioteca Renzi con le ricerche del Direttore e dei suoi collaboratori non si ferma neanche in tempi di pandemia

Il Museo e Biblioteca Renzi con le ricerche del Direttore e dei suoi collaboratori non si ferma neanche in tempi di pandemia. Sta infatti venendo alla luce una nuova sezione museale storica del Novecento, ripercorrendo le vite di due illustri e coraggiosi concittadini, due figure di primo piano della storia italiana del XX secolo, che diedero il loro prezioso contributo alla Patria. 
L’ufficiale pilota Ivo Oliveti, eroe di guerra nel primo conflitto mondiale agli ordini del Comandante poeta Gabriele D’annunzio, morì sacrificando la propria vita per salvare quella dei compagni durante un volo nei cieli d’Africa del 1936, e per questo insignito della medaglia d’oro al valore militare per il senso del dovere e del sacrificio al di sopra di ogni cosa. 

Il Generale di Divisione Ferdinando Oliveti fu forse l’unico caso di ufficiale della storia d’Italia ad aver combattuto tutte le guerre del Novecento (Guerra italo turca dell’1911-12, Prima Guerra mondiale, guerre d’Africa e di Spagna, Seconda guerra mondiale), servendo la Patria come nessun altro, artefice e autore di documenti unici e straordinari come i diari di guerra, tesori inediti che celano una parte ancora inesplorata della nostra storia.

Il progetto è realizzato grazie al sostegno di Comune di Borghi, Regione Emilia-Romagna e il partner di progetto, la Fondazione F.OR. Fruttadoro-Orogel, e conta del patrocinio di Associazione dell’Arma Aeronautica, il Vittoriale degli Italiani, Archivio di Stato di Forlì-Cesena, ma, soprattutto, grazie alla preziosa collaborazione della Sezione U.N.U.C.I. di Cesena nelle persone del Presidente Alessandro Ricci e Consigliere Giampaolo Grilli. Sarà pertanto possibile allestire una nuova sezione con cimeli, divise, distintivi, diplomi, documenti, diari di guerra, fotografie d’epoca donati da Giovanni Paolo Tesei (nipote di Ferdinando Oliveti) e dalle discendenti di Ivo (la figlia Piera e le nipoti Anna Paola e Francesca Dal Pont). 

Il Sindaco Silverio Zabberoni esprime parole di profonda riconoscenza: "Ringrazio vivamente, a nome mio, dell’Amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza borghigiana, le famiglie Oliveti e Tesei per la loro generosa donazione, sia in termini di cultura che di storia. Questo loro gesto rende onore alle loro famiglie, ai loro avi e al loro impareggiabile coraggio, ma soprattutto conferisce lustro al paese delle loro origini, e ciò permette alla memoria di fare il suo corso". 

"Tra questi preziosi cimeli – precisa il Presidente del Museo Giuseppe Anelli – vanno segnalate tre straordinarie lettere scritte di pugno da Gabriele D’Annunzio a Ivo Oliveti e donate dalla famiglia Oliveti-Da Pont, che oltre a confermare il legame di amicizia e una grande stima tra i due, mostrano spunti storici e letterari eccezionali, resi con il tipico linguaggio, ardente e suggestivo del Vate. Insomma, dei veri capolavori da leggere e gustare!".

"Ivo e D’Annunzio, assieme ad altri pionieri del volo, furono artefici delle prime imprese aeree italiane grazie a tecniche innovative per quei tempi – sottolinea il Cav. Giampaolo Grilli, collaboratore sia della mostra che del volume storico – Insieme presero parte alle operazioni degli “arditi azzurri dalle ali forate”, come lo stesso Vate amava definire, a partire dal bombardamento sulle postazioni di Cattaro ricordata come la “…più ardita impresa marina aviatoria condotta a luce stellare”, e, poi, coi voli della cosiddetta “Serenissima”, la Squadriglia San Marco, protagonista di una lunga serie di episodi eroici che contribuirono in modo determinante alla vittoria italiana nella grande guerra".

Interviene infine il Direttore del Museo Andrea Antonioli, che guida questa nuova impresa dello splendido Museo di San Giovanni, che con una escalation irresistibile è ormai divenuto davvero la perla del territorio e della Romagna, coi suoi eventi e i suoi progetti di vasto respiro: "Sono davvero commosso e orgoglioso di questo nuovo insperato risultato grazie alla collaborazione dell’UNUCI - Sezione di Cesena, dopo quindici anni entusiasmanti nella direzione di una tale istituzione d’eccellenza. Credo infatti che dal punto di vista museale e storico, quella degli Oliveti e dei Tesei sia l’acquisizione più bella e importante, che mi riporta ai ricordi di dieci anni fa, quando dopo estenuanti ricerche, riportai a San Giovanni tre preziosi medaglioni del 1446, con i tipi di Sigismondo Pandolfo Malatesta signore di Rimini. Ma a prescindere dalle nuove acquisizioni, è importante che alle già prestigiose collaborazioni in essere, se ne siano aggiunte di nuove con le maggiori istituzioni del settore, come il Vittoriale degli Italiani e gli Archivi storici dell’Arma Aeronautica, della Marina e dell’Esercito, collaborazioni che porteranno altri grandi benefici al Museo Renzi".

L’inaugurazione della nuova Sezione storica del Novecento avrà luogo a inizio estate, con la speranza che la situazione pandemica sia migliorata, e prevederà anche la presentazione dell’interessante volume curato da Antonioli, Tesei e Grilli.

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