Murales di Corte Dandini, stop alle polemiche. I negozianti: "Abbiamo invitato noi il sindaco"

“Abbiamo invitato noi il sindaco all'inaugurazione”: è la replica che arriva da sette negozianti all'associazione “Centro Anch'io”

Foto di Simone Ragazzini

“Abbiamo invitato noi il sindaco all'inaugurazione”: è la replica che arriva da sette negozianti all'associazione “Centro Anch'io” che con una nota velatamente criticava la presenza del sindaco Paolo Lucchi all'inaugurazione del murales nella rinnovata galleria di Corte Dandini, salvata – grazie al contributo dei negozianti, dei volontari, dei proprietari dei due immobili e di 'Zona A' – dal degrado che vi regnava. 'Centro Anch'io' diceva di “Dare a Cesare quel che è di Cesare, e ai volontari ciò che è dei volontari”, evitando di mettere “cappelli politici” sull'iniziativa. 

Scrivono Michele Massaro (Macelleria Orocarni), Brigida De Luciano (BriBazar), Michele Berti (Ferramenta Berti), Giada Calisesi Vitali (Nero Sublime), Sandra Casadei e Urbano Sintoni (fotografi), Alfredo Camerini (Libreria Viale dei Ciliegi 17), Elisa Giunchi (Bibì Profumeria Biologica): “È nostra volontà ringraziare tutti coloro che si sono prodigati insieme a noi per recuperare questo passaggio situato nel cuore del centro storico: un risultato ottenuto grazie al nostro lavoro, a quanto fatto dai residenti, dai proprietari e dall’Amministrazione la quale, fin dal primo minuto, ci ha assistito e supportato”.

Insomma, che sia una festa e non un giorno di polemiche: “Vogliamo che la riconsegna di questo spazio alla città sia una festa di tutti, e per poter dare il giusto risalto all’evento noi esercenti abbiamo deciso di invitare il Sindaco all’inaugurazione, sia in rappresentanza dell’Amministrazione in quanto si è prodigata anch’essa per ottenere questo risultato, sia per sottolineare quanto sia importante una collaborazione attiva fra cittadini e Comune. Senza fare alcuna polemica, vogliamo semplicemente affermare che questa iniziativa è di tutti noi”.

LA REPLICA - Il direttivo di "Centro Anch'io" a ulteriore precisazione scrive che "all’inizio della settimana ci sono pervenute diverse segnalazioni di dissenso o richieste di chiarimento in merito alle modalità con cui si è scelto di progettare ed inaugurare il rifacimento della galleria di corte Dandini. Molte persone si sono sentite escluse e ci spiegavano che avrebbero voluto contribuire anch’esse alla riqualificazione di quel tratto adiacente ad alcuni ma comune a tutti. Altri non vedevano di buon occhio, in questo caso, l’accostamento del sindaco in considerazione di come si era svolto l’iter di ripristino. Nel rispetto di tutte le parti e dei compiti che ci siamo dati, non potevamo esimerci dal fare chiarezza. per questo avevamo scritto che 'Siamo certi che il Sindaco, con la Sua presenza, vorrà onorare lo sforzo e la solerte efficenza dei suoi cittadini…” Con parole più semplici, ci siamo spesi nell’evidenziare l’operato dei volontari, spiegando la presenza di Paolo Lucchi e dei Suoi eventuali collaboratori all’inaugurazione prevista per questo Sabato. Premesso ciò non capiamo, quindi, qualsiasi tipo di strumentalizzazione fatta. Ci è difficile anche comprendere la replica, a noi indirizzata, di sette negozianti che nulla c’entra con quanto abbiamo citato.
Di conforto invece il grande consenso ricevuto da parte dei nostri sostenitori che ci auguriamo possa portare ad una maggior frequentazione di quel tunnel già da prima strategico alla passeggiata, oggi più attrattivo che mai.
In quest’ottica “Centro Anch’io” invita tutti (Istituzioni comprese) nel non cedere alle false provocazioni e condividere maggiormente certe iniziative di pregio come questa e molte altre che speriamo possano nascere nel tempo.
Il rischio tangibile, altrimenti, è proprio quello di fare “cattivo spogliatoio” e disgregarsi a nostro discapito.

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