Mura storiche, posti auto venduti abusivamente

In questi ultimi mesi si è particolarmente alzato l'interesse in merito a un intervento compiuto direttamente sulle mura storiche della città e ad alcuni altri casi relativi, invece, ad interventi "in aree private"

Foto tratta dal web

In questi ultimi mesi si è particolarmente alzato l’interesse in merito a un intervento compiuto direttamente sulle mura storiche della città e ad alcuni altri casi relativi, invece, ad interventi “in aree private adiacenti” le mura stesse. A questo proposito, “va precisato che c’è una netta distinzione fra gli interventi che disciplinano il recupero delle mura e le opere, o le destinazioni d’uso, consentite ai privati nelle loro aree adiacenti e di pertinenza.Trattandosi comunque di questioni tutt’altro che trascurabili, ma che anzi riguardano il patrimonio storico della Città, l’Amministrazione Comunale ha disposto una serie di puntuali accertamenti”. Ecco la nota del Comune.

“Si è valutato con particolare attenzione l’intervento relativo a Mura S. Agostino, in via Cavallotti, in quanto la segnalazione è stata avanzata dall’architetto Pino Montalti, che è il principale protagonista del Progetto di Recupero della cinta muraria di Cesena (allegato al P.R.G. del Centro Storico), che “riporta puntuali indicazioni” per intervenire a salvaguardia delle mura stesse. Nel caso specifico si tratta di una SCIA del novembre 2011, i cui lavori - stando al progetto presentato - riguardano unicamente il fabbricato esistente, antistante le mura.
Dal sopralluogo effettuato, è emerso che effettivamente un tratto di mura con altezza inferiore ad un metro, per circa 50 cm. risulta interessato da un modesto e parziale crollo, che secondo quanto dichiarato dalla proprietà, sarebbe effetto della grande nevicata dello scorso inverno. Avendo però omesso, all’epoca, di “comunicare tale evento”, solo ora sono in corso gli approfondimenti necessari, allo scopo di stabilire le eventuali modalità di ripristino”, specificano da palazzo Albornoz.
 
“Relativamente ad altre segnalazioni riferite a situazioni rilevate in via Padre Vicinio da Sarsina, gli interventi non riguardano le mura, bensì le aree cortilizie di edifici privati, con alcune analogie fra loro, che nel corso del tempo si sono determinate con un susseguirsi di opere, che in genere prevedono: un primo intervento sul fabbricato esistente, che in sostanza risulta sempre conforme al progetto presentato; una successiva richiesta di un passo carraio, ovviamente per accedere all’area pertinenziale dell’edificio; una eventuale comunicazione per posa in opera di stabilizzato o betonella, ovviamente per un decoroso uso dell’area di pertinenza del fabbricato e sosta delle auto dei residenti”.

“Entrando nel dettaglio, in seguito agli accertamenti effettuati, sono stati riscontrati 3 casi:Nel primo caso è risultato che l’area cortilizia non costituisce più pertinenza del fabbricato, in quanto frazionata e, fra il 2005 e il 2009, venduta come posto auto a 17 soggetti privati. In questo caso si è configurato il vero e proprio uso di parcheggio, in contrasto con le norme del PRG del Centro Storico che invece prevede la destinazione a “parchi e giardini attrezzati”. Nel secondo caso, si stava configurando la medesima situazione, in quanto le opere in corso sul fabbricato risultano corrispondenti al progetto di manutenzione straordinaria presentato, mentre nella corte esterna, che è accessibile da un passo carrabile, è stato posto dello stabilizzato e sono stati delimitati 11 posti auto in erba sintetica, già accatastati come C6 (autorimesse), uno dei quali, 2 mesi fa, è stato venduto. Nel terzo caso si tratta di un’area cortilizia, non di pertinenza di un fabbricato, accessibile da un passo carrabile autorizzato nel 1997, e contemporaneamente pavimentata con betonella, sulla quale sono state verniciate e delimitate delle zone di sosta per auto. Non risultano però effettuati ne frazionamenti ne vendite, e non è oggettivamente riscontrato che i posti auto vengano affittati a privati. Sia per 2 casi emersi lo scorso giugno, sia per il caso più recente rilevato in agosto, l’Amministrazione Comunale ha avviato i provvedimenti sanzionatori, al fine di ottenere il ripristino, contestando l’esecuzione dei lavori in assenza di titolo, e l’esecuzione di opere in contrasto con il PRG del Centro Storico”, conclude la nota.

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