Cronaca

"Finché era acceso, multe della Secante legittime e da pagare"

La novità è contenuta in una lettera del sindaco Paolo Lucchi ai Consiglieri comunali, in essa si ripercorre la vicenda del Tutor della secante: a fine dicembre, infatti, il sistema è stato spento

Le multe del Tutor della Secante sono pienamente legittime, perché sono state fatte prima del suo spegnimento. Insomma, la cessazione dello strumento elettronico di controllo della velocità nei tunnel della Secante non rende nulle, retroattivamente, le sanzioni comminate. E' quanto spiega il Comune, annunciando una maxi-operazione di recupero crediti da 2,7 milioni di euro, costituiti da multe stradali non pagate negli anni dal 2013 al 2015. Un milione di euro, all'interno del totale, riguardano le multe derivanti dagli eccessi di velocità nel tunnel della Secante.

La novità è contenuta in una lettera del sindaco Paolo Lucchi ai Consiglieri comunali, in essa si ripercorre la vicenda del Tutor della secante: a fine dicembre, infatti, il sistema è stato spento in accordo con Anas e Prefettura, in attesa di verifiche rispetto alle nuove disposizioni normative, ma la legittimità delle contravvenzioni elevate in precedenza non è in discussione. Infine, il Sindaco rassicura che, fino a quando il Tutor rimarrà spento, nei documenti contabili del Comune non ci saranno ovviamente previsioni riferite alla rilevazione delle infrazioni compiute sulla Secante.

LE MULTE SONO VALIDE - Spiega il Comune: “Poiché alcuni cittadini, dopo la pubblicazione degli articoli di stampa, hanno richiesto informazioni sulla validità anche delle multe comminate dal Tutor della Secante, cogliamo l’occasione per fornire un elemento di chiarezza su questo aspetto. Vogliamo specificare che si tratta di sanzioni rilevate prima della decisione (presa lo scorso novembre) di spegnere il sistema, quindi pienamente legittime in quanto, fino allo spegnimento, non era intervenuta alcune dichiarazione di illegittimità né richiesta di dismissione del Tutor da parte di nessuna autorità”

LA STORIA DEL TUTOR - Il Tutor è stato installato all’apertura del lotto 3 della Secante, al fine di creare un elemento di sicurezza stradale nel tratto viario sotterraneo. “I dati di incidentalità su quell’arteria dimostrano come quella scelta fu opportuna e lungimirante”, continua il Comune. Nel corso degli anni le infrazioni rilevate dal Tutor sono state diverse decine di migliaia. Alle stesse sono seguite le relative multe e, fra queste, ve ne sono ancora diverse che dovranno essere iscritte a ruolo, per un totale di circa 1.000.000 di euro, relativo al triennio 2013-2015.

LO SPEGNIMENTO – E' stato il Comandante della Polizia Municipale Colloredo in uno dei consueti incontri di confronto con la Prefettura, a sollevare l’opportunità di svolgere le verifiche necessarie al fine di sciogliere qualsiasi dubbio sui controlli della velocità con il sistema Tutor. In seguito a ciò, è emersa una interpretazione “evolutiva” da parte di ANAS che cambia parere sulla classificazione della strada (andando a modificare le procedure di legittimazione del controllo), che ha comportato lo spegnimento del sistema. Ad oggi il Tutor è spento e dalla Prefettura, che ha il coordinamento dei servizi di polizia stradale, non sono pervenute indicazioni diverse.

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