Movida, Confesercenti: "La Cesena notturna va salvaguardata senza allarmismi inopportuni"

La Fiepet-Confesercenti Cesenate, con un gruppo di lavoro tenutosi martedì mattina, composto da alcuni tra i principali gestori di locali interessati al fenomeno, ha analizzato la questione nata negli ultimi giorni sul fenomeno della “Movida” cesenate

La Fiepet-Confesercenti Cesenate, con un gruppo di lavoro tenutosi martedì mattina, composto da alcuni tra i principali gestori di locali interessati al fenomeno, ha analizzato la questione nata negli ultimi giorni sul fenomeno della “Movida” cesenate e sulla riunione convocata dal Comune di Cesena con la proposta di un “decalogo” per le attività. Fiepet-Confesercenti Cesenate ricorda che "già nel lontano 2003 aveva sostenuto la necessità di potenziare questa caratteristica ed a tal fine aveva svolto azioni di sensibilizzazione sugli amministratori pubblici e gli imprenditori interessati con la nascita di “CesenaNotte – una Città Sveglia”, l’associazione tra i bar e i luoghi di incontro serali di Cesena che hanno concorso a cambiare in meglio il volto della città".

"Nel corso di questi anni si sono sviluppate numerose iniziative, fino alla costituzione del “Tavolo” comune sulle problematiche dei rumori notturni che, inevitabilmente, potevano sorgere - evidenzia l'associazione di categoria -. In quella fase e attorno a quel “Tavolo”, erano stati ribaditi concetti che crediamo valgano tuttora: a partire dal rispetto reciproco tra chi fa il proprio lavoro nel migliore dei modi attraendo visitatori nella città e chi risiede nella città stessa".

Per Fiepet-Confesercenti Cesenate, "nonostante gli ultimi avvenimenti incresciosi accaduti in città", non esiste "un problema tale da creare l’allarmismo e la reazione repentina che paiono trasparire nelle recenti prese di posizione, anche da parte del Comune. Atteggiamenti che potrebbero anzi nuocere all’immagine reale di un divertimento sano che la città, con i suoi gestori di locali, ha creato in questi anni. Forse meglio sarebbe stato lasciar stemperare gli animi e trovarsi con le associazioni di categoria deputate, per trovare le soluzioni più opportune per risolvere eventuali limitati problemi".

La Confesercenti ribadisce "che, tranne che per casi isolati – che come è già successo in passato vanno affrontati singolarmente – il sistema della cosiddetta “Movida” funziona e va rafforzato attivando un rapporto ancor più stretto con un’altra bella e vivace realtà cesenate, quella degli studenti universitari. Convocare una riunione con forze dell’ordine, quartiere Centro Urbano, gestori e associazioni d’impresa, per discutere un documento-decalogo pieno di codici di comportamento ovvi, che riguarda solo i gestori dei pubblici esercizi, può suonare come un atteggiamento punitivo verso gli esercenti che invece da anni fanno il proprio dovere con orgoglio e dignità".

"Nonostante ciò  - evidenzia l'associazione - gli imprenditori della “Movida” di Fiepet-Confesercenti Cesenate faranno, come sempre, la loro parte per riaffermare che il divertimento portato dalla rete dei pubblici esercizi in città è talmente positivo e importante che deve trovare equilibrio nel rispetto dei residenti. Ma occorre non generalizzare o banalizzare e se c’è un problema particolare va individuato e affrontato singolarmente, come caso sporadico. La Fiepet-Confesercenti Cesenate è altrettanto certa che il Comune saprà darsi esso stesso un proprio decalogo per andare incontro alle esigenze degli imprenditori e sostenere il fenomeno che mette positivamente Cesena al centro dell’attenzione regionale".

"A partire dalla miglior gestione delle risorse per porre maggior attenzione alla pulizia delle strade che non insistono direttamente sull’ingresso dei locali; dagli incentivi per le attività e per le iniziative promozionali da mettere in campo; dalla riduzione delle tasse e della burocrazia che soffocano le imprese; da un miglior coordinamento di vigili e forze dell’ordine con presenza in strada negli orari notturni principali per far sì che si evitino schiamazzi - continuano da Fiepet Confesercenti -. Occorre quindi partire dal rispetto verso chi fa il proprio mestiere portandolo avanti a fatica anche in questi momenti di difficoltà economiche".

"Ricordiamoci che, se in questi anni Cesena è divenuta una città con un’anima, che ha riacquistato il piacere di incontrarsi e di fare incontrare, questo lo si deve alla rete di bar, ristoranti, luoghi d’incontro, che ravviva ogni quartiere ed ogni angolo della città e che indubbiamente nel centro storico trova il proprio punto di maggior richiamo - concludono -. Un patrimonio da non disperdere ma da custodire e valorizzare".

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