Addio a Libero Dall'Ara, amministratore pubblico e leader della Confesercenti

E' morto nella serata di mercoledì il cesenate Libero Dall'Ara, dirigente politico, amministratore pubblico, leader per anni della Confesercenti

E' morto nella serata di mercoledì il cesenate Libero Dall'Ara, dirigente politico, amministratore pubblico, leader per anni della Confesercenti cesenate e nazionale. Dall'Ara, morto a 88 anni, iniziò il proprio impegno politico come dirigente dell’Unione  Italiana Sport Popolari (UISP); intraprese, successivamente, l’attività di commerciante nel settore della alimentazione. Impegno professionale che lo portò in breve tempo ad assumere un ruolo dirigenziale nella allora Associazione Piccoli Commercianti di Cesena che, dal 1971, si chiamò Confesercenti. Sempre in quegli anni fu, per due legislature (dal 1960 al 1970), Consigliere Comunale di Cesena eletto nelle liste del suo partito, il PCI.

Da presidente della Confesercenti collaborò con l'assessore Brunaldo Righi alla redazione del primo Piano Commerciale di Cesena. Assertore del necessario rinnovamento della rete distributiva e del superamento dell’individualismo che caratterizzava gli operatori commerciali del tempo, assieme ad altri alimentaristi fondò l'Alcoop, uno dei primi gruppi di acquisto consortili a livello nazionale. Successivamente contribuì alla nascita del Conad nazionale di cui fu per anni membro del Consiglio di amministrazione. Per la qualità del suo impegno e per i risultati conseguiti, negli anni '70, fu chiamato a presiedere la Fiesa nazionale (Federazione degli Alimentaristi). Durante il suo pluriennale impegno romano, anche in qualità di membro della segreteria confederale della Confesercenti nazionale, ebbe la possibilità di fare apprezzare le proprie capacità in tutto il Paese.
Rientrò a Cesena a  seguito dell’improvvisa scomparsa del suo fraterno amico Marzio Lucchi, che allora dirigeva la Confesercenti cesenate.

Divenne allora segretario dell’Associazione che aveva già guidato come presidente. Ruolo che Libero assunse ancora una volta con capacità ed esperienza contribuendo ad una ulteriore crescita della stessa. Ruolo che mantenne fino al raggiungimento della pensione. Dopo il collocamento a riposo continuò nel suo impegno politico e sociale. Designato dal suo partito,il Pds, Dall'Ara fu chiamato a dirigere il Roir e la Casa di Riposo Roverella incarico che mantenne per alcuni anni.

I funerali di Libero Dall’Ara, in forma civile, avranno luogo venerdì pomeriggio alle ore 15,30 presso il nuovo cimitero di Tipano (sala del commiato).

I cordogli

Lo ricorda in una nota la Fondazione Radici della Sinistra: “Con Libero scompare un altro dei protagonisti del “Cambiamento di Cesena”. A Milly che anche negli ultimi difficili anni gli è stata compagna esemplare, ai suoi figli la sentita partecipazione della Fondazione Radici della Sinistra Cesenate”.
                                                                      
Nota di addio anche da parte di Confesercenti: “Libero ha contribuito a far nascere e diventare grande l’Associazione. Ai familiari le condoglianze della Confesercenti Cesenate”. Confesercenti ricorda i suoi tanti incarichi: “Fra gli incarichi ricoperti, Libero Dall’Ara è stato presidente comprensoriale dell’allora Associazione Cesenate Piccoli Commercianti e Ambulanti (1964-1974); presidente (1974-1977) e segretario nazionale (1977-1980) della Fiesa, la Federazione degli operatori del settore alimentare aderenti alla Confesercenti; segretario comprensoriale della Confesercenti Cesenate (1981-1986)”.

Così lo ricorda il sindaco Paolo Lucchi: "A 88 anni ci ha lasciati Libero Dall’Ara. La scomparsa di Libero – per molti anni dirigente ai massimi livelli locali e nazionali di Confesercenti – mi ha molto rattristato, anche dal punto di vista personale. A Libero, infatti, mi legava un rapporto collegato alla comune militanza associativa – ad entrambi è capitato di dirigere la Confesercenti Cesenate e quindi di occuparci in prima persona della tutela di quella rete commerciale che è parte così fondamentale della nostra struttura economica e sociale –, ma anche ad un atteggiamento che ho sempre trovato straordinario. Quello di un uomo come Libero, appunto, pronto ad affrontare ogni tema con estrema dolcezza, ma anche capace di irrigidirsi e di indignarsi con grande forza quando era convinto che i valori ai quali credeva profondamente fossero messi a rischio. Un modo d’essere che forse oggi si può ritenere “antimoderno”, ma che sintetizza una romagnolità che invece sentiamo dentro di noi e che lui rappresentava al meglio. Pur se dopo una lunga malattia che ha provato lui stesso, la moglie Milli, i famigliari, la memoria di Libero resterà per tanti di noi come il segno indelebile di un uomo di qualità, che ha lasciato dietro di sé solo una scia di pensieri positivi".

Il Presidente di CIA-Conad Maurizio Pelliconi, unitamente all’Amministratore Delegato Luca Panzavolta e all’intero Consiglio della Cooperativa, si unisce al lutto per la scomparsa di Libero Dall'Ara, un uomo che ha rappresentato tanto e tanto ha fatto per l’intero mondo dei commercianti associati.  "Nelle menti di tutti è ancora vivo il ricordo del prezioso contributo che Libero seppe dare dapprima alla costruzione di Conad in Romagna e poi, con la sua presenza, nel Consiglio della Cooperativa Commercianti Indipendenti Associati. Così come va ricordato il ruolo che ebbe nella Confesercenti Cesenate e anche nella stessa Associazione e in Conad a livello nazionale. Per questo ci uniamo al cordoglio di quanti lo hanno potuto conoscere e apprezzare. Rinnoviamo alla signora Milva e a tutti i familiari le più sentite condoglianze per la scomparsa".
 

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