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E' morto a 68 anni Antonio Lanfranchi, ex vescovo di Cesena-Sarsina

Era malato da alcuni mesi e si è spento, precisa la nota, "circondato dai parenti, dai collaboratori e medici che in questi mesi lo hanno assistito. "Affidiamo al Signore misericordioso il nostro caro e amato Vescovo "

E' morto a 68 anni monsignor Antonio Lanfranchi, attuale vescovo di Modena ed ex vescovo di Cesena-Sarsina dal 2004 al 2010. Lanfranchi è morto intorno alle 13.30 di martedì, informa una nota della diocesi modenese. Era malato da alcuni mesi e si è spento, precisa la nota, "circondato dai parenti, dai collaboratori e medici che in questi mesi lo hanno assistito". "Affidiamo al Signore misericordioso il nostro caro e amato Vescovo Antonio - conclude il comunicato -. Chiediamo alla comunita' diocesana di accompagnare con la preghiera il suo incontro con il Padre di ogni misericordia".

Lanfranchi era alla guida della diocesi di Modena da quando aveva lasciato Cesena, sostituito da Douglas Regattieri nell'ottobre del 2010, Regattieri che a sua volta proviene proprio dal Modenese (è originario di Vallalta di Concordia). Lanfranchi, originario della provincia di Piacenza, era malato da diversi mesi e ultimamente era ricoverato nel reparto di Ematologia del Policlinico di Modena.

Il vescovo Antonio Lanfranchi era nato a Grondone di Ferriere (diocesi e provincia di Piacenza) il 17 maggio 1946. Dopo gli studi ginnasiali nel Seminario vescovile di Piacenza e quelli filosofici e teologici nel Collegio Alberoni di Piacenza, frequentò a Roma la Pontificia Università Gregoriana e la Pontificia Università Salesiana, conseguendo i titoli accademici in Teologia Biblica e in Scienze dell’Educazione, specializzazione Catechetica. venne ordinato sacerdote il 4 novembre 1971. Dal 1978 al 1984 svolse l’incarico di assistente dell’Aimc e segretario dell’Ufficio catechistico diocesano. Dal 1978 al 1986 collaborò come assistente diocesano di Azione Cattolica per il settore giovani; dal 1984 al 1988 è stato direttore dell’Ufficio catechistico diocesano e nel 1987-1988 anche di quello regionale. Dal 1986 al 1988 assunse la carica di assistente diocesano di Azione Cattolica per il settore adulti e dal 1988 al 1996 assistente generale Giovani dell’Azione Cattolica Italiana. Nello stesso periodo per tre anni fu docente di Pastorale giovanile presso l’Istituto “Ecclesia Mater” della Pontificia Università Lateranense. Dal 1996 Vicario generale della diocesi di Piacenza-Bobbio. L’annuncio della nomina a vescovo di Cesena-Sarsina fu dato il 3 dicembre 2003. Fece il suo ingresso il 25 gennaio 2004. Il 7 marzo 2010 una Cattedrale gremita, a Cesena, salutò il vescovo Antonio che la domenica successiva, 14 marzo, fece il suo ingresso a Modena come arcivescovo abate e metropolita.
 

"La sua guida mancherà alla comunità religiosa modenese e la sua voce a quanti abbiano apprezzato il suo impegno per la formazione e la crescita delle giovani generazioni, che in lui hanno trovato un prezioso punto di riferimento". E' questo il messaggio di cordoglio inviato dal presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini alla Arcidiocesi di Modena.

IL CORDOGLIO DEL SINDACO. Scrive da parte sua il sindaco Paolo Lucchi: "Ho appena appreso, con commozione,  della scomparsa di monsignor Antonio Lanfranchi, Vescovo di Cesena dal 2004 al 2010. E nella mia memoria ritorna vivido il ricordo della sua sollecita partecipazione alle vicende cesenati, della sua apertura al dialogo, della sua costante attenzione – in quei primi anni della grande crisi -  verso i più bisognosi, con un impegno concreto che lo portò più volte a collaborare anche con l’Amministrazione Comunale. E da quell’unanimità di intenti sono scaturite tante importanti esperienze. Durante quei sei anni di apostolato alla guida della Diocesi di Cesena – Sarsina fu autenticamente a fianco dei cesenati, pronto ad ascoltarne le istanze e non rifiutando mai l’incontro e il confronto. Questa sua profonda vicinanza fu ricambiata dall’affetto e dalla stima dell’intera città e delle sue istituzioni, che vollero testimoniare quel vincolo conferendogli la cittadinanza onoraria poco prima della sua partenza per Modena. In quell’occasione lo definii “Vescovo fra la gente e per la gente” ed è così che continuerò a ricordarlo". Anche il sindaco di Cesenatico, Roberto Buda, ha manifestato il cordoglio della località rivierasca: "Ho avuto modo di conoscerlo personalmente ed apprezzare la sua persona ed i suoi modi gentili e profondi negli anni in cui è stato Vescovo della Diocesi di Cesena Sarsina (dal 2003 anno della nomina al 2010). L’attenzione che riservava ad ogni persona resta indelebile nella mia memoria".

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