Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Morto annegato in mare: la Procura apre un'inchiesta per omicidio colposo

Dai primi accertamenti Pastorelli sarebbe morto per annegamento. L'inchiesta vuole focalizzarsi su quanto accaduto prima della sciagura

"Omicidio colposo". E' l'ipotesi di reato - come riportato dalla stampa locale - per la quale la Procura di Ravenna ha aperto un fascicolo d'indagine contro ignoti sulla tragica scomparsa di Davide Pastorelli, il 46enne cesenate trovato senza vita venerdì mattina al largo di Cervia dopo essersi tuffato giovedì da una catamarano. La magistratura ha disposto l'autopsia per chiarire le cause del decesso. Dai primi accertamenti Pastorelli sarebbe morto per annegamento. L'inchiesta vuole focalizzarsi su quanto accaduto prima della sciagura.

Ciò che è certo è che quattro persone (due coppie) giovedì pomeriggio erano uscite al largo a bordo di un catamarano per un pomeriggio spensierato, all'altezza del noto stabilimento Papeete Beach. A un certo punto, intorno alle 17, il cesenate ha deciso di tuffarsi ma, per motivi ancora in corso d'accertamento, Pastorelli non è riuscito a tornare alla barca dei suoi amici. Il mare non era particolarmente mosso e i suoi amici hanno anche pensato che avrebbero potuto rivederlo direttamente sulla battigia, ma così non è stato.

I ricordi: "Una persona buona e sorridente"

Sul posto è immediatamente intervenuta la Capitaneria di Porto e anche i Vigili del fuoco con elicottero e sommozzatori, che hanno battuto la zona alla ricerca dell'uomo. Le ricerche praticamente non si sono mai fermate, alle 9 di venerdì mattina l'elicottero ha sorvolato la zona individuando il cadavere di Pastorelli. Il recupero con l'ausilio di due sommozzatori, uno si è calato dall'elicottero, l'altro da una motovedetta. La salma del 46enne è stata portata alla capitaneria di porto di Cervia.

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