Cronaca

Morto a 10 anni per un attacco d'asma, l'Ausl: "L'ambulanza non è arrivata in ritardo"

L'azienda: "Il mezzo del 118 è arrivato sul posto in 10 minuti ed è stato trasferito in urgenza all'Infermi di Rimini"

E' secca la replica dell'Ausl alle accuse mosse dalla famiglia di Mamadou Fall, il bambino di 10 anni morto improvvisamente per un attacco d'asma, che puntavano il dito contro dei presunti ritardi nei soccorsi al piccolo. In una nota stampa l'azienda, comprendendo il dolore dei famigliari, sottolinea come non vengano mai "sottovalutate le richieste di presa in carico ne tantomeno di soccorso provenienti da alcuno, indipendentemente dalla nazionalità. Al contrario gli operatori sanitari pongono sempre il massimo impegno per la tempestività e adeguatezza degli interventi. Rispetto al caso specifico da una prima verifica non emergono ritardi nelle fasi del soccorso al bambino, che saranno comunque oggetto dei doverosi approfondimenti. Dopo la telefonata giunta alla Centrale Operativa 118, e sulla scorta della situazione descritta, l’ambulanza è giunta al domicilio entro 10 minuti, il bambino è stato dunque trasportato in urgenza all’Ospedale “Infermi” di Rimini, vocato alle cure pediatriche, dove gli sono state prestate tutte le cure possibili". Il piccolo, originario del Senegal, viveva a Cesenatico e, mercoledì era stato colto da un improvviso malore. Dopo la corsa disperata all'Infermi di Rimini con l'ambulanza, il bambino era stato preso in carico dai medici ma non si è più rirpeso fino al decesso.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Morto a 10 anni per un attacco d'asma, l'Ausl: "L'ambulanza non è arrivata in ritardo"

CesenaToday è in caricamento