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Morti sulle strade, ancora troppi: nel 2019 in aumento. In un anno 1615 incidenti in provincia

Nella provincia di Forlì-Cesena le statistiche parlano per il 2019 di 1615 incidenti. Sono stati 2034 i feriti in conseguenza dei sinistri, mentre gli incidenti purtroppo i morti sono stati 43

Quanti sono i morti sulle strade? Sono disponibili i dati del 2019, anno in cui si sono registrati in Italia 172.183 incidenti con lesioni a persone, che hanno causato 3.173 decessi e 241.384 feriti. In media, rispettivamente, 472 incidenti, 9 morti e 661 feriti ogni giorno.

Le statistiche provinciali, elaborate da ACI e Istat, mostrano una situazione molto diversa a livello territoriale con 43 province nelle quali il numero di decessi è aumentato rispetto allo scorso anno. Forlì-Cesena registra un +18 morti rispetto al 2018.

Nella provincia di Forlì-Cesena le statistiche parlano per il 2019 di 1615 incidenti. Sono stati 2034 i feriti in conseguenza dei sinistri, mentre i morti sono stati 43. Prendendo le due città capoluogo Cesena ha fatto registrare 401 sinistri (12 i morti), mentre a Forlì se ne sono contati 583 (14 i morti). A Forlì-Cesena l'indice di mortalità è 2,66%.

Il periodo di lockdown imposto nel 2020 ha visto un crollo dell’incidentalità per alcuni mesi con punte fino a -80% che, sulla base dei primi dati provvisori della Polizia Stradale, si riflette alla fine del mese di settembre in una diminuzione di incidentalità e mortalità pari a circa il 30%.

Cinque province hanno raggiunto l’obiettivo europeo

Mentre nel nostro Paese, nel decennio che sta per concludersi, il numero dei decessi per incidente stradale è diminuito - in media - ‘solo’ del 23%, 5 province hanno già raggiunto l’obiettivo 2020, (Aosta, Barletta-Andria-Trani, Grosseto, Pordenone e Sondrio), mentre 11 hanno fatto registrare una diminuzione di mortalità superiore al 40%.

Dal 2010 al 2019, complessivamente, si sono verificati 6.035 decessi in meno a causa di incidente stradale, distribuiti diversamente sul territorio nazionale. Venti le province, però, nelle quali il numero dei morti è aumentato rispetto al 2010: Chieti, Cosenza, Avellino, Piacenza, Gorizia, Imperia, Savona, Brescia, Como, Lodi, Macerata, Isernia, Asti, Bari, Enna, Ragusa, Trapani, Bolzano, Trento, Belluno.

Indice di mortalità

In 8 province, quasi tutte al Sud, l’indice di mortalità - morti per 100 incidenti - è risultato più che doppio rispetto al valore medio nazionale (pari a 1,84): Campobasso (5,56), Crotone (4,98), Vibo Valentia (4,62), Nuoro (4,57), Caserta (4,43), Vercelli (4,30), Catanzaro (4,18), Cosenza (4,12), Benevento (3,78) e Isernia (3,77).  Genova, Milano, Firenze, Monza, Savona e La Spezia, viceversa, sono le province in cui gli incidenti risultano meno gravi. L’indice di mortalità, infatti, è inferiore ad 1 morto ogni 100 incidenti.

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