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Cronaca Cesenatico

Morte Pantani, Fabio Carlino assolto dalla Cassazione

I giudici della VI sezione della Corte di Cassazione hanno assolto Fabio Carlino, l'ex pierre di 34 anni condannato per aver favorito, secondo l'accusa, lo spaccio di cocaina fatale a Marco Pantani

I giudici della VI sezione della Corte di Cassazione hanno assolto Fabio Carlino, l'ex pierre di 34 anni condannato in primo grado dal tribunale di Rimini e successivamente dalla Corte d'Appello di Bologna a quattro anni e sei mesi di reclusione per aver favorito, secondo l'accusa, lo spaccio della dose di cocaina costata la vita al “Pirata”. Per la Corte Suprema il “fatto non sussiste”. Per il giudice la morte del ciclista è stata causata da una assunzione volontaria della droga venduta dagli ultimi fornitori.

In precedenza erano stata assolta l'accompagnatrice russa di Pantani, Elena Korovina, mentre Fabio Miradosa, ritenuto il “fornitore” del vincitore del Giro e del Tour del 1998, patteggiò quattro anni e dieci mesi. Il “corriere” Ciro Veneruso, accusato di aver portato la “coca” poco prima del 14 febbraio del 2004, quando morì Pantani, era stato condannato a tre anni e 10 mesi. Carlino, difeso dagli avvocati Luca Greco e Alessandro Gamberini, era finito nei guai per aver ospitato nel suo appartamento Miradosa e Veneruso.


Furono quest'ultimi due a chiamarlo in causa nel processo. L'imputato si è sempre dichiarato innocente. Durante le varie udienze è emerso che Carlino non aveva partecipato né tantomeno tratto profitto dalla cessione fatale di stupefacente costata la vita a Pantani. Mercoledì l'ultimo atto, con l'assoluzione che ha di fatto ribaltato le decisioni prese in passato dai giudici di Rimini e Bologna. Per la famiglia del “Pirata” non ci sarà il risarcimento stimato in circa 300mila euro.

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