Seguì da vicino la visita di Giovanni Paolo II a Cesena: addio al fotografo Addis Brasini

Fotografo dal 1962, Brasini è stato uno degli uomini che ha seguito più da vicino Giovanni Paolo II nei giorni in cui ha fatto visita alla città di Cesena dall’8 all’11 maggio 1986

Si è spento all'età di 80 anni Addis Brasini, noto fotografo cesenate, che in oltre 50 anni di attività ha immortalato le storie più belle di tante generazioni di suoi concittadini. Lascia la moglie Rosangela e le figlie Alessandra, Cristina e Simona e gli adorati nipoti. Il funerale si svolgerà nella chiesa di San Bartolo giovedì alle 10. Fotografo dal 1959, Brasini è stato uno degli uomini che ha seguito più da vicino Giovanni Paolo II nei giorni in cui ha fatto visita alla città di Cesena dall’8 all’11 maggio 1986. L’ha immortalato in oltre 800 scatti e alla fine non è riuscito nemmeno a stringergli la mano. Dovette attendere l’occasione di un’udienza a Roma a cui ha partecipato in compagnia della moglie, salutando così Giovanni Paolo II. Cessò l'attività nel 2006.

"Con la morte di Addis Brasini se ne va una parte, bellissima e indimenticabile di Cesena", ricorda Confartigianato. Proprio all'ombra del campanile di Porta Trova Addis Brasini ha avuto per cinquant'anni il laboratorio fotografico oltre che l'abitazione, in via Sobborgo Federico Comandini. Formatosi alla grande scuola cesenate degli anni Cinquanta e Sessanta, è stato  fotografo versatile, specializzato nei matrimoni, entrando nelle case di migliaia di cesenati con i suoi apprezzati servizi fotografici nuziali  immmortalati in album preziosi che sono diventati patrimonio di generazioni e generazioni di famiglie.

Fra le tante tappe di una carriera invidiabile, Addis Brasini seguì da vicino la visita di Giovanni Paolo II a Cesena dall’8 all’11 maggio 1986, immortalando con oltre 800 scatti. Le foto al papa polacco furono sempre uno dei suoi vanti maggiori. "Chiuse l'attività una decina di anni fa, in bellezza, con lo studio ancora avviato, quando si rese conto del nuovo scenario che la rivoluzione analogica avrebbe aperto per i fotografi, specie per quelli della vecchia e rigorosa scuola come lui, che riparava anche le macchine fotografiche e per decenni si è disimpegnato nella stampa di milioni di negativi", ricorda Confartigianato.

"Ma un fotografo resta tale per sempre e amatorialmente Addis Biasini ha continuato a scattare nella sua amata Cesena anche in questi ultimi anni, e anche nella  quiete della sua casa di campagna che ricercava per staccare dalla routine e ritemprarsi. L'arte di fermare le immagini delle persone e della vita dopo averle messe a fuoco prima con l'occhio e poi con la macchina - rimarca il Gruppo di Presidenza - è una straordinaria abilità artigianale e artistica che in questa epoca di omologazione e piattezza, conserva intatto, e anzi ancor più evidenziato, il suo fascino e la sua unicità. Tutti fotografano, ma i fotografi veri sono pochi: quelli che hanno scuola, occhio, mano e cuore. Confartigianato Federimpresa Cesena saluta con affetto  il suo caro associato e si stringe intorno alla famiglia".

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