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Alta Valle del Savio, la proposta: "Il Monte Fumaiolo diventi parco regionale"

Per conoscere meglio l'area di studio è anche in programma un workshop fotografico con inizio il 12 maggio e due escursioni didattiche nelle domeniche del 21 e 28 maggio

Nonostante l'area del Monte Fumaiolo, nell'alta Valle del Fiume Savio, abbia tutte le carte in regola per diventare un'area naturale protetta, per ora non è mai stata presa una decisione in questa direzione. Al Monte Fumaiolo, infatti, non manca proprio nulla: è una zona di grande valore per la comunità, all'interno c'è un'alta biodiversità, c'è la presenza di specie vegetali e animali rare e minacciate, è caratterizzata da una geologia di grande importanza, da un paesaggio di rara bellezza e possiede storia e cultura esclusive. L'ipotesi, quindi, di avviare un iter per l'istituzione di un Parco naturale regionale anche nel versante cesenate e attivare tutte le opportunità che ne derivano per il territorio interessato, è assolutamente percorribile e della sua realizzazione se ne parlerà sabato in una giornata di studio dal titolo "Natura in alta Valle del Savio. La biodiversità che fa Parco". 

L'appuntamento che si terrà dalle 9 di mattina nell'Aula Magna della Biblioteca Malatestiana vede coinvolti l'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità-Romagna e il Comune di Cesena attraverso i propri Centri di Educazione alla Sostenibilità e con il supporto delle Guardie Ecologiche Volontarie di Cesena.  Dopo i saluti istituzionali a parlare sarà Giancarlo Tedaldi del Museo di Ecologia di Meldola che tratterà l'argomento "Fauna minore e cambiamenti climatici: quale futuro per la biodiversità?". Seguirà il dottor Andrea Boscherini con il tema "Il lupo nell'alta Valle del Savio: un predatore sulle tracce di un parco". Alle 11.30 parlerà Gian Battista Vai (Museo geologico Giovanni Capellini di Bologna) di "Geositi nell'alto Savio". Alle 12 sarà la volta di Fabio Semprini e Ivano Togni (Società per gli Studi Naturalistici della Romagna) che affronteranno l'argomento "Emergenze floristiche e vegetazionali della media e alta Valle Savio". Prenderà la parola poi Massimiliano Bianchi (presidente raggruppamento Gev Cesena) sul volontariato ambientale.

A far da moderatore e relatore il dottor Fiorenzo Rossetti (dell'Ente gestione per i Parchi e la Biodiversità-Romagna) che inquadrerà l'alta Valle Savio come laboratorio di educazione ambientale e alle biodiversità. Le conclusioni saranno di Marco Baccini sindaco di Bagno di Romagna e vice presidente del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.  Attraverso questi interventi emergeranno dati scientifici relativi ai tre siti di Rete Natura 2000 posti nell'Alta Valle del Savio, necessari per supportare un ipotetico avvio dell'iter legislativo per istituire un Parco Regionale. Se la mattinata servirà a far conoscere ai presenti le realtà territoriali a vocazione naturalistica della zona del Savio fino alle aree di crinale appenninico, nel pomeriggio, invece, dalle 15.30, con ritrovo al parcheggio del cimitero di Ponte Abbadesse (in via Bertozzi) si svolgerà un'escursione guidata nell'area fluviale del Savio di Cesena. Per conoscere meglio l'area di studio è anche in programma un workshop fotografico con inizio il 12 maggio e due escursioni didattiche nelle domeniche del 21 e 28 maggio. L'ingresso è libero e le attività gratuite. 

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