Disabili, fronte comune per il diritto alla mobilità: mappatura delle fermate e formazione per gli autisti

Gli obiettivi dichiarati dal tavolo riguardano il miglioramento dell’accessibilità dei servizi di trasporto pubblico locale da parte delle persone con disabilità

Si è tenuto giovedì in Prefettura l’incontro conclusivo del Tavolo tecnico, istituito con Decreto Prefettizio nell’ottobre 2017, con lo scopo di condividere gli esiti dei lavori svolti. Gli obiettivi dichiarati dal tavolo riguardano il miglioramento dell’accessibilità dei servizi di trasporto pubblico locale da parte delle persone con disabilità. Tali sono stati messi a fuoco nel corso di questi mesi, attraverso una analisi del quadro infrastrutturale, normativo e sindacale preesistente, che ha visto il contributo di tutti i soggetti partecipanti (Start Romagna, Comune di Forlì, Comune di Cesena, AMR – Agenzia per la Mobilità Romagnola, Motorizzazione Civile, Polizia Stradale, organizzazioni sindacali e associazioni in rappresentanza delle diverse disabilità).

I delegati presenti al tavolo hanno ricevuto il saluto del Prefetto Antonio Corona che si è complimentato per il risultato conseguito, ulteriore, importante passo verso la piena condivisione degli spazi urbani anche dei portatori di disabilità. I soggetti interessati, viene spiegato dalla Prefettura, "si sono impegnati, ciascuno per la propria competenza, a perseguire le linee guida individuate, in un quadro generale di regole ora molto più chiaramente delineato, affinché il diritto alla mobilità delle persone con disabilità astrattamente definito possa essere declinato nelle diverse situazioni e condizioni che quotidianamente e concretamente si possono verificare". Una più dettagliata mappatura delle fermate idonee da parte degli enti locali e l’individuazione di successive politiche di intervento e miglioramento in tale settore costituiscono l’obiettivo principale del percorso individuato.

"Oltre a ciò, sono previste una serie di azioni, principalmente ad opera di Start Romagna, come una maggiore formazione del personale di guida, una chiara informazione sui dispositivi per la mobilità ammissibili a bordo bus, e, più in generale, sulle condizioni di accesso al servizio da parte delle persone con disabilità oltre che nuovi investimenti in sistemi di bordo per annunci visivi e uditivi", viene specificato.

  

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