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Mobbing all'ex vicecomandante dei vigili, il Comune perde anche in Appello

A renderlo noto è il sindacato autonomo Sulpl. "La Corte D'Appello di Bologna ha rigettato l'appello proposto dal Comune di Cesena"

Il Comune di Cesena ha perso la causa di lavoro, anche in Appello, con l'ex vicecomandante della Municipale Laura Gennaretti. A renderlo noto è il sindacato autonomo Sulpl. “La Corte D’Appello di Bologna ha rigettato l’appello proposto dal Comune di Cesena contro la sentenza di mobbing ai danni di Gennaretti  e lo condanna alla refusione completa di tutte le spese sostenute anche per questa seconda causa”, illustra il coordinatore provinciale Giampiero Rondini.

Il Comune dovrà per prima cosa rifondere spese legali per 20mila euro, per le spese legali proprie e della controparte.  “Non contento infatti di aver perso la prima causa il Comune ha tentato anche la strada per ottenere la sospensiva della prima sentenza, rigettata dalla Corte D’appello nell’ottobre 2014, e ora completamente soccombente nella decisione d’appello finale”, sempre Rondini. 

Il Giudice del Lavoro di Forlì, Cortesi, aveva disposto  un risarcimento di oltre 100 mila euro, suddivisi tra  65 mila euro riconosciuti per il danno professionale subito, 10 mila per il danno patrimoniale e 31 mila per il danno biologico. Il tutto comprensivo dei vari interessi, annullando la sanzione disciplinare inflitta alla Gennaretti, “nei cui confronti era stato attivati un procedimento disciplinare grave, proprio quale ulteriore tassello nel percorso di mobbing intrapreso contro la stessa”, attacca Rondini.

Che conclude: “Ora il Comune perseguirà  con così tanta convinzione e “impegno” i  diversi dirigenti che a vario titolo e ruolo hanno nell’interesse del Comune, realizzato questo, comportando un esborso dalla tasche dei cittadini per una spesa complessiva in questi anni ormai pari a  200mila euro?”. 

IL COMUNE - "Pur ancora in assenza delle motivazioni, il Comune non può che rimanere sorpreso dalla decisione della Corte, in quanto gli elementi prodotti in appello erano ritenuti seri e fondati - evidenzia l'amministrazione comunale in una nota -. Ad ogni modo, ogni valutazione potrà essere effettuata solo dopo il deposito delle motivazioni: solo leggendole, infatti, sarà possibile valutare ogni eventuale passo futuro".

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