Il mistero delle ossa nel pozzo tra acqua e melma: i Ris pronti a sbrogliare la matassa

Le operazioni, alle quali partecipa anche il personale del nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale) dei Vigili del Fuoco, sono seguite da Gaetano Gargiulo, comandante del Reparto Operativo - Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Forlì-Cesena.

Il luogo del ritrovamento delle ossa

Continuano gli accertamenti nel podere privato di Ginestreto, nel territorio di Sogliano al Rubicone, dove sono state rinvenute nella nottata tra martedì e mercoledì delle ossa in fondo ad un pozzo. Le operazioni, alle quali partecipa anche il personale del nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale) dei Vigili del Fuoco, sono seguite da Gaetano Gargiulo, comandante del Reparto Operativo - Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Forlì-Cesena.

Massimo riserbo da parte degli inquirenti: "potrebbero trattarsi di ossa umane, ma anche animali", si sbottonano. A stabilirlo saranno gli accertamenti tecnico-scientifici, che saranno effettuati al comando dei Carabinieri del Ris di Parma. I resti sono infatti stati mostrati ad un anatomopatologo che avrebbe riferito che apparterrebbero ad un animale di grosse dimensioni.

Dal momento della segnalazione (i Carabinieri non hanno voluto chiarire come siano giunti al pozzo) si sono susseguite incessantemente le verifiche. I resti, affiorati da un pozzo a diversi metri di profondità, su un fondo di acqua e melma, sono stati rinvenuti all'interno di un'area privata in via Ginestreto Gagliano. Giornalisti e curiosi sono stati tenuti a distanza. Dalla Provinciale al pozzo c'è una strada sterrata lunga oltre un chilometro, chiuso da una sbarra con il divieto di entrare e che l'area è videosorvegliata da telecamere.

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Sul posto è intervenuto anche il magistrato di turno, Lucia Spirito, arrivato pochi giorni fa a Forlì. Gli uomini dell'Arma, coadiuvati dai colleghi di Sogliano e della Compagnia di Cesenatico, hanno perlustrato l'area all'altezza del luogo del macabro ritrovamento, delimitata e sorvegliata dalle forze dell'ordine. Contemporaneamente si stanno verificando negli archivi le persone scomparse negli ultimi vent'anni. Elementi certi potranno arrivare dalle analisi del Dna che potranno aiutare gli investigatori a sciogliere questo intricato nodo.

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