Minorenni ai festini a base di droga e sesso, l'esperta: "Vizi socialmente accettati, i genitori denuncino"

Dopo il caso dei festini a luci rosse la psicoterapeuta mette in guardia i genitori, per evitare che i figli in età adolescenziale possano cadere in situazioni dolorose

Ha destato scalpore la vicenda dei festini a 'Villa Inferno', una casa nel bolognese in cui si sarebbero consumati incontri sessuali con giovani ragazze, anche minorenni, accompagnati dall'uso di cocaina. Una storia che ha toccato anche Cesena, uno degli indagati, il 47enne Fabrizio Cresi, è appunto nato in città e si trova ai domiciliari. Sono 8 in tutto gli indagati nell'inchiesta dei Carabinieri di Bologna, la vicenda dei festini a base di coca e sesso è stata scoperchiata dalla mamma di una ragazza di appena 17 anni, caduta nel giro. Per gli indagati pendono a vario titolo le accuse di prostituzione minorile e reati legati allo spaccio di droga.

E' stata appunto una mamma a denunciare in caserma i frequenti allontanamenti della figlia minorenne che tornava a casa "fatta". Quando le aveva sequestrato il telefono cellulare, aveva scoperto le foto degli incontri e quindi il motivo delle "fughe". In quel caso la ragazza aveva dato in escandescenza tanto da essere ricoverata in un reparto psichiatrico.  Nella deposizione shock della minore il racconto degli episodi nei minimi particolari, rapporti sessuali in cambio di cocaina e poche centinaia di euro, a volte il denaro sufficiente per pagarsi la manicure, come si legge nell'ordinanza.

La dottoressa Pina Li Petri, psicologa e psicoterapeuta, con un occhio attento sui minori, mette in guardia i genitori, per evitare che i figli in età adolescenziale possano cadere in situazioni dolorose.

Perchè le adolescenti possono cadere in questi giri? "E' un periodo storico - spiega l'esperta - in cui le trasgressioni sono socialmente accettate, quasi legittimate. Si parte con l'aperitivo ma spesso è un pretesto per andare ad ubriacarsi, e a volte è automatico il passaggio alle droghe leggere, ma non solo. Spesso i giovani non hanno cognizione di quelle che possono essere le conseguenze dei loro comportamenti".

Come controllare gli adolescenti senza essere asfissianti? "I genitori devono assolutamente evitare gli atteggiamenti iper-protettivi. Se scoprono che il figlio fa uso di droghe devono denunciarlo, devono essere severi e non avere un atteggiamento collusivo o comprensivo". La psicoterapeuta sottolinea come molti ragazzi possono cadere in brutti giri "per riempire la noia, i genitori devono responsabilizzare i ragazzi e fargli capire le conseguenze dei loro comportamenti. Pericoli del genere sono acuiti dai social network? Sicuramente i social offrono più oppurtunità di un tempo".

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