Minacce al sindaco, possibile l'azione di uno squilibrato

Gli agenti del Commissariato di Cesena sono al lavoro per tracciare un profilo dell'anonimo che ha minacciato il sindaco Paolo Lucchi con una lettera contenente minacce alla sua famiglia e alla sua persona

Gli agenti del Commissariato di Cesena sono al lavoro per tracciare un profilo dell'anonimo che ha minacciato il sindaco Paolo Lucchi con una lettera contenente minacce alla sua famiglia e alla sua persona. Per ora l'indagine, spiegano gli inquirenti, “è a 360 gradi”. Dagli elementi della lettera si cerca quindi di risalire al mittente, cercando nel giro di coloro che possono essere stati particolarmente colpiti da eventuali provvedimenti sulla sosta dei residenti in centro.


 

Infatti la lettera, piuttosto sgrammaticata, contiene la richiesta di “5.000 posti per il parcheggio dei residenti” in centro. Una richiesta alquanto assurda in quanto un numero così elevato di parcheggi in tutta l'area centrale presupporrebbe uno spazio e degli investimenti che non sono pensabili. Per questo si potrebbe presupporre l'azione di uno “squilibrato”. Le minacce contenute nella lettera inoltre erano minacce generiche e non circostanziate e quindi ciò fa ritenere che si sia trattato di uno “sfogo” di un cittadino che ha comunque scelto questo modo illecito per esternarlo. In ogni caso, la Polizia è al lavoro per individuare il responsabile.

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