Aguzzino "pasticcione" tenta di estorcere denaro a tre imprenditori: in manette

Un 20enne di Cesenatico è stato arrestato dai Carabinieri. Tra settembre e ottobre ha tentato tre diverse estorsioni ai danni di altrettanti imprenditori, minacciandoli anche di morte

Foto Davide Sapone

Detenzione illegale di armi e munizioni: questa l’accusa per cui un 20enne residente a Cesenatico, è stato arrestato dai Carabinieri di Cesenatico, coadiuvati da quelli di San Mauro e Savignano nelle prime ore della notte dello scorso 6 novembre. Il giovane è stato inoltre denunciato per tre diversi episodi di tentate estorsioni ai danni di tre imprenditori locali. Estorsioni non andate in porto anche per la goffaggine del giovane: in un caso, infatti, non è riuscito nemmeno a trovare la borsa che avrebbe dovuto contenere il denaro, lasciata dove aveva indicato lui, pur cercandola con una torcia.

LE MINACCE - L’attività d’indagine si è avviata verso la metà dello scorso mese di settembre, quando il titolare di una nota agenzia di onoranze funebri della città ha denunciato che ignoti, nel corso della nottata del 18 settembre scorso, avevano esploso un colpo con fucile da caccia contro la porta vetrata della sua agenzia, producendo un grosso foro. L’immediata attività tecnica ha permesso di verificare che sulle utenze private dello stesso erano giunte da telefoni pubblici due telefonate anonime, nelle quali una voce maschile, con accento siciliano prima e campano poi, intimava di preparare 20mila euro, minacciando di morte la stessa persona e i suoi cari per poi sparire nel nulla.  L'estorsore "pasticcione" tuttavia non ha poi dato le indicazioni su come pagare la somma, non per questo tuttavia le sue minacce sono state meno spaventosi per chi le ha ricevute.

CHIEDE DENARO MA POI NON LO VA A PRENDERE - Successivamente, il 3 ottobre, la seconda vittima ha denunciato di aver rinvenuto sul parabrezza della propria autovettura un foglio dattiloscritto contenente la richiesta di consegnare la somma questa volta di 40mila euro ed esplicite minacce di morte, specificata meglio poi dopo pochi giorni in un altro foglio inserito in un bossolo da caccia già esploso nel quale erano contenute le istruzioni su dove e quando lasciare la somma richiesta.  Questa volta i carabinieri preparano la trappola, ma lui non si fa vedere nel casolare abbandonato in cui avrebbe dovuto prendere il denaro.  Infine, lo scorso 2 novembre, una terza persona, imprenditore in pensione, ha sporto denuncia contro ignoti per aver rinvenuto,  in una busta chiusa, presso la porta d’ingresso della propria abitazione, un foglio dattiloscritto contenente la richiesta di consegnare dopo 3 giorni, ad un non meglio determinato individuo ed in un capannone abbandonato, la somma in contante di 30mila euro, ed esplicite minacce nei confronti dei suoi cari.

LE INDAGINI - Il 5 novembre, sotto la direzione del Sostituto Procuratore Bartolozzi, è stato organizzato un apposito servizio nei pressi del casolare abbandonato, dove veniva lasciato dai militari operanti un borsone per simulare la consegna del denaro. Nel tardo pomeriggio, a bordo della propria auto, è giunto il ventenne, che facendo uso di una torcia si è messo alla ricerca del denaro, ma non trovandolo si è allontanato velocemente. Il malvivente "pasticcione" non si è nemmeno accorto del borsone messo a mo' di esca dai carabinieri, quella sera infatti era buio e pioveva a diritto, limitando molto la visibilità. Tuttavia, bloccato poche centinaia di metri dopo dai militari, e sottoposto a perquisizione personale, veicolare e domiciliare, è stato trovato in possesso di 2 armi da fuoco realizzate artigianalmente, 2 cartucce cal. 12 e 5 cartucce cal. 36; inoltre sono state sequestrate una stampante per pc, un personal computer, buste da lettera e dei fogli, il tutto, secondo gli inquirenti, utilizzato per commettere le tentate estorsioni. Su disposizione del P.M. di turno è stato condotto in carcere a Forlì, dove l’arresto è stato convalidato dal G.I.P., che ha confermato tutte le risultanze investigative ed ha applicato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il ventenne ha quindi confessato i tre tentativi estorsione.

EVENTUALI ALTRE VITTIME - I carabinieri invitano, qualora ce ne fossero, tutti coloro i quali abbiano ricevuto minacce e richieste del genere, e per timore di eventuali successive ritorsioni non abbiano denunciato i fatti, a presentarsi presso gli uffici del Comando di Cesenatico per sporgere regolare denuncia.

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