Midollo osseo, l'associazione in campo: una donazione può sconfiggere il male

Admo scenderà in campo a Cesena per fornire informazioni a tutti gli interessati, grazie alla presenza di personale sanitario qualificato ed accreditato

La degenerazione del midollo osseo porta alla morte, ma una semplice donazione può contribuire a sconfiggere il male. L'Admo (Associazione Donatori Midollo Osseo), di concerto con Adoces (Associazione Donatori Cellule Staminali Emopoietiche) sarà presente dal  21 al 29 settembre a Cesena e in tutte le piazze italiane con la terza edizione di “Match It Now” per promuovere la donazione di midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche.

L'Associazione scenderà in campo a Cesena  per fornire informazioni a tutti gli interessati, grazie alla presenza di personale sanitario qualificato ed accreditato, e per offrire  ai giovani tra i 18 e 35 anni la possibilità d’iscriversi al Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (Ibmrd) tramite un semplice prelievo di saliva. “Match it Now” è appunto il progetto  dedicato all’informazione sul tema della donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche che vanta  il patrocinio del Ministero della Salute e del Coni. Per l'occasione  l'amministrazione comunale illuminerà di rosso, colore di Admo, la fontana Masini per tutto il periodo. Anche il mondo del calcio si affiancherà nella quinta giornata di campionato della Lega Pro, grazie alla collaborazione con il Cesena Football Club in occasione della partita Cesena-Piacenza: la Società, la Curva Mare Cesena e i volontari Admo saranno presenti e si adopereranno per sensibilizzare e raccogliere fondi utili all’acquisto di un automezzo indispensabile all’attività. Nelle scuole superiori ci sarà durante l'anno scolastico opportuni momenti per conoscere l'associazione e le sue iniziative.

“Il nostro compito – ha sottolineato la presidente, dottoressa Rita Malavolta – non è certo quello di aumentare a dismisura il numero degli iscritti al registro dei donatori, piuttosto quello di presentarci e chiedere donatori consapevoli che potranno essere meglio edotti, sul compito che si accingono ad intraprendere, da parte di medici e personale sanitario. Si può essere donatori da diciotto ai trentacinque anni, ma si esce dal registro solo dopo i cinquantacinque anni”.  Donare il midollo osseo non è da tutti, bisogna trovare il midollo “fratello” del ricevente, quello degli stessi genitori può essere compatibile solo al cinquanta per cento, mentre  ha probabilità maggiori quello fra fratelli . In Emilia – Romagna i donatori iscritti sono passati da 742 nel 2016 agli attuali 1596 e nella provincia forlivese, sempre nello stesso periodo, da 343 a 628. Fino alla fine di agosto di quest'anno i donatori romagnoli sono stati otto, numero particolarmente rilevante considerando che la “fratellanza” fra donatore - ricevente è di uno su centomila persone.

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Mercoledì 25 Settembre, ore 18.00, presso la Sala Riunioni di Assiprov Cesena si svolgerà l’iniziativa gratuita e aperta a tutta la cittadinanza “Un Dono che vale una Vita”: cinque testimonianze parallele di donatori effettivi di midollo osseo ed ex pazienti trapiantati, tra speranza e consapevolezza di poter salvare un mondo. Dalle 19.30, per tutti coloro che lo desiderano, sarà possibile eseguire il kit salivare utile per l’iscrizione nel Registro Italiano Donatori Midollo Osseo. Durante tutta la settimana, sarà possibile contribuire alla mission facendo una piccola donazione presso gli esercenti che sceglieranno di aderire alla raccolta fondi destinata all’acquisto di un automezzo associativo, indispensabile per lo svolgimento dell’attività e che consenta la regolare esecuzione dell’iter di iscrizione e trasporto dei kit salivari dei potenziali donatori verso i centri trasfusionali situati presso gli Ospedali di Forlì e Cesena seguendo gli standard di sicurezza. “Il Comune saluta l'Admo e offre il proprio patrocinio – sottolinea l'assessora alle politiche sociali e al  volontariato Carmelina Chicca Labruzzo – invitando tutti a chiarirsi sulle donazioni per poter sconfiggere un male che, a differenza di altri, è possibile vincere. La nostra fontana  illuminata in rosso per una settimana  sarà sotto gli occhi di tutti e per far  pensare a quanto poco ci vuole per salvare una vita umana”.

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