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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Cronaca

Colpo di scena al Mercato coperto, Voluptas lascia la direzione. "Congelate le strategie di rilancio"

Rossi e Di Placido: “Progetto partito con grande entusiasmo e risultati incoraggianti, poi il Covid ha appannato il feeling con la città e congelato tutte le strategie di rilancio”

Un "terremoto" scuote il Mercato coperto di Cesena. Andrea Rossi e Luigi di Placido annunciano che Voluptas lascia la direzione del Mercato Coperto di Cesena. “Dopo cinque anni, e a seguito di diverse riflessioni, abbiamo deciso, come Voluptas, di non continuare il percorso intrapreso come direzione operativa del Mercato Coperto di Cesena".

"Siamo stati chiamati cinque anni fa per rilanciare uno spazio che, per molteplici ragioni, versava in condizioni critiche. Uno spazio, va sottolineato, che dopo il restyling del 2013, non ha mai incontrato i favori di una città che, rispetto ad esperienze innovative, manifesta pregiudizi e critiche talvolta non costruttive. In un clima di generale diffidenza, siamo riusciti comunque a correggere un po' la rotta, ottenendo delle opere di abbellimento rispetto al restauro di 8 anni fa. Investimenti che, a nostro giudizio, hanno portato ad un miglioramento della struttura, basti pensare al sistema di riscaldamento che, ad oggi, copre l’intera area dell’edificio, o al nuovo impianto di illuminazione che ha garantito una maggiore eleganza e fruibilità degli spazi".

L’inaugurazione del mercato coperto, che in passato si chiamava foro annonario, è avvenuta ad ottobre del 2018 e, già dall’anno successivo, la città ha assistito ad un rinnovamento della struttura, come documentano i vari eventi che si sono succeduti in quello stesso anno. Manifestazioni dedicate ai bambini, iniziative per famiglie, concerti, mercatini, rassegne letterarie e tante altre occasioni di socialità e di condivisione. In diversi weekend invernali, grazie al nuovo riscaldamento degli spazi, tanti concittadini hanno trovato nel mercato coperto una destinazione più familiare e accogliente.

"Poi è arrivato il Covid-19 e, sotto i colpi dell’emergenza pandemica, anche quel progetto ha pagato dazio - spiegano i gestori -. La prolungata chiusura degli spazi ha, di fatto, congelato il rilancio, facendo perdere alla struttura connotati e riferimenti. In quei mesi difficili abbiamo comunque responsabilmente garantito il presidio dell’edificio, mantenendolo in linea di galleggiamento ma, nonostante le ostinate strategie di resilienza, il terremoto del Covid ha provocato danni irreparabili, appannando il feeling con la città e sgonfiando, almeno in parte, quell’entusiasmo che aveva invece innervato le prime fasi del progetto. Da quel momento, è stato complicatissimo ripartire e, ad oggi, non c’è dubbio che il mercato coperto abbia smarrito parte di quella forza propulsiva che, almeno nel 2019, ne aveva fatto un punto di incontro per la nostra comunità".

"Ciò nonostante, nel rispetto dei nostri obblighi, in questi anni abbiamo sempre fatto il nostro dovere, contribuendo al delicato e centrale equilibrio finanziario della struttura e chiudendo, ad esempio, l’accordo con il Comune per la riacquisizione del primo piano dove saranno trasferiti gli uffici dello Sportello al Cittadino. Pur continuando a credere nelle potenzialità del progetto, riteniamo però conclusa la nostra esperienza e siamo convinti che nessuno meglio della proprietà possa oggi assumere la guida del mercato, indicando la rotta di un nuovo rilancio".

"Al di là degli esiti, è stata per noi un’esperienza di grande valore umano ed il Mercato Coperto resterà sempre nel nostro cuore - conclude Voluptas - Ci auguriamo che questo spazio, così prezioso per l’identità di Cesena, possa tornare al centro della vita cittadina diventando, come in passato, uno dei cuori pulsanti del centro storico. Per quanto ci riguarda saremo sempre orgogliosi di aver dato un contributo in questo percorso e, nel giorno del congedo, nell’interesse di tutta la città, auguriamo alla proprietà le migliori fortune”.

La reazione di Fratelli d'Italia

"La notizia che la società Voluptas lasciera’ la direzione del Foro ci lascia molto esterrefatti - afferma Luca Lucarelli, coordinatore comunale di Fratelli d'Italia -. Dal Foro alla voragine il passo è breve. Ma che succede ad uno dei punti più centrali e importanti della nostra città? Per quale motivo dopo una ristrutturazione completamente decontestualizzata sia dal punto di vista strutturale che funzionale, continuano a cambiare i gestori e soprattutto le destinazioni. Che cosa deve rimanere di questo luogo? Un Conad e uno sportello burocratico? E’ questa l’immagine che vogliamo dare a uno dei luoghi culturalmente più baricentrici della nostra città? E’ ora che il PD dichiari apertamente l’insuccesso nella gestione di questo bene veramente pubblico (perché di tutti) e incominci a chiedere aiuto alla nostra comunità affinché il tutto non scivoli nell’ennesimo tentativo di buttare la polvere sotto il tappeto. E’ per questo che è necessario istituire da subito una commissione consigliare speciale, aperta a tutte le forze politiche, alle associazioni di categoria ed ai cittadini, per far il punto della situazione e per vederci effettivamente chiaro su quello che è stato fatto e sul perché di certe scelte (che hanno avuto più la parvenza del salvataggio che del rilancio) e soprattutto per capire quale possa essere il vero indirizzo di questo punto strategico della città. Ora il Foro è un peso morto. Sta a noi risvegliarlo". 

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