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Mercato coperto, Fondamenta: "Per rivitalizzarlo affidare alcuni spazi alle associazioni studentesche"

"La proposta, che lanciamo sia al Comune che al gestore ForoGest è quella di destinare alcuni spazi ad associazioni studentesche di superiori e università, e ad altre associazioni di volontariato"

"È tornato in primo piano il Mercato Coperto", come sottolinea Fondamenta - Cambiamo Cesena dal basso, anche e soprattutto per i recenti fatti di cronaca. "E' un luogo rappresentativo di diverse problematiche cesenati e non solo, dal commercio al bullismo, dal valore di un luogo alla sua qualità alla sua storia, il tutto incorniciabile nel tema dell'identità. Non vogliamo ora affrontare la questione a 360° ma concentrarci sul tema più urgente ultimamente emerso, proponendo alcune idee: gli atti violenti e di bullismo da parte di alcuni giovani, atti anche rappresentativi di un periodo storico e sociale difficile anche per gli adolescenti". L'analisi di Fondamenta che dettaglia: "Il progressivo svuotamento di attività commerciali e di servizi dovuti ai fattori sopra accennati, accentuato dalla crisi pandemica, economica e sociale, ha portato quello che doveva essere una sorta di "salotto coperto" (sull'onda, ad esempio, del Mercato delle Erbe di Bologna) in un luogo in gran parte svuotato, di attività, eventi e, quindi, persone. I "vuoti di persone" sono stati in parte occupati da diversi gruppi di ragazzi che, probabilmente privi di altri luoghi di ritrovo, hanno qui trovato il posto più adatto: ciò non può e non deve però minimamente giustificare gli atti accaduti, le violenze e i danni alle cose. Occorre far tornare vivo il luogo, dandogli una nuova identità e carattere (in parte già dato dall'ultima ristrutturazione), consapevoli delle difficoltà economiche, sociali e sanitarie che stiamo vivendo".

Il movimento lancia alcune proposte concrete: "La proposta, che lanciamo sia al Comune che al gestore ForoGest (tramite apposito accordo) è quella di destinare alcuni spazi ad associazioni studentesche di superiori e università, e ad altre associazioni di volontariato. Gli spazi che potrebbero essere da subito impiegati sono quelli al primo piano, prima occupati dall'Informagiovani e dall'incubatore di imprese, poi eventualmente anche altri. Ogni associazione, nel rispetto di quanto previsto dalle diverse disposizioni pandemiche, dovrà presentare un'agenda organizzativa e di eventi coordinati con le altre, in modo da non sovrapporsi e ripetersi. Studenti e studentesse  potrebbero qui organizzare doposcuola e gruppi di studio ogni giorno, le varie associazioni incontri e approfondimenti tematici tematici, "Repair Café", piccoli laboratori e mostre d'arte, o anche semplicemente luoghi d'incontro e confronto. La sera poi, ogni associazione potrebbe impegnarsi ad organizzare un evento al mese, in modo da coprire tutta la settimana".

"È importante - conclude Fondamenta -  che la cogestione degli spazi sia affidata alle stesse associazioni, in modo da responsabilizzare seriamente e dare fiducia a ragazzi e ragazze, e non solo. Potrebbe essere interessante poi un apposito bando di gestione del bar che preveda per esso un programma, servizi e prodotti ad hoc, ad esempio specializzato nel km0, nel riuso e nel riciclo o altro. Infine, sarebbe importante che venissero forniti (specialmente ora) le strumentazioni per il fare eventi e il trasmetterli online. In questo modo, si affronterebbero diverse questioni, come quella sociale, giovanile, di identità e della sicurezza, ricordando che un luogo davvero sicuro è un luogo vissuto".

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