Mercato ambulante con vari assenti: regna l'incertezza normativa

Chi in queste ultime settimane ha fatto un giro al Mercato di Cesena avrà notato che ci sono meno banchi del solito, tanti spazi vuoti e alcuni commercianti che non si vedono da inizio gennaio

Chi in queste ultime settimane ha fatto un giro al Mercato di Cesena avrà notato che ci sono meno banchi del solito, tanti spazi vuoti e alcuni commercianti che non si vedono da inizio gennaio. Le questioni sono due: la prima è che alcuni di loro hanno deciso di usufruire dei giorni di assenza concessi in un anno, la seconda è che altri, essendo solo affittuari degli spazi, sono stati messi in stand by dai proprietari per capire come il Comune di Cesena (in sintonia con la Regione Emilia Romagna) voglia procedere nella nuova assegnazione dei bandi.

Proprio martedì mattina verrà sciolto il nodo e si saprà se verrà concessa una deroga secca all'entrata in vigore della Bolkestein al 31 dicembre 2018 (quindi le cose per quest'anno resteranno così e gli ambulanti di tutta Italia avranno ancora quasi due anni di tempo per prepararsi ai bandi) oppure se, all'interno di questa proroga già concessa, per quei Comuni - come Cesena - che sono già pronti per la nuova normativa si lascerà la possibilità di proseguire al rinnovo dei bandi entro il 31 marzo.

Cosa significa? Significa che i proprietari degli spazi che non operano più al mercato (perché in pensione o perché hanno cambiato lavoro) e affittano solo ad altri ambulanti potrebbero non uscire vincitori dall'aggiudicazione del bando e quindi l'assetto del mercato potrebbe subire qualche cambiamento.

Secondo gli ambulanti aderenti a Goia, sindacato degli ambulanti nazionale affiliato all'Ugl dal 2012 di cui la cesenate Sabina Magalotti è la presidente per l'Emilia Romagna, questa operazione potrebbe nascondere una manovra per aprire i mercati ambulanti anche alle multinazionali (sia alimentari che di altri generi). Mentre le associazioni di categoria dicono che questo pericolo non c'è e il punteggio, comunque, favorirà l'assegnazione a chi lavora già al mercato. L'assegnazione dei nuovi bandi servirà solo a sistemare qualche stortura in quelle zone d'Italia, non riguarda Cesena, dove magari c'è un unico proprietario per venti o trenta spazi.

Gli ambulanti del Goia non comprendono perché l'Emilia Romagna voglia comunque distinguersi dalle altre regioni d'Italia e invece di utilizzare il tempo fino in fondo (al 2018) voglia andare subito al rinnovo dei bandi. Secondo Gabriele Fantini dell'Anva di Confesercenti, associazione di categoria degli ambulanti, probabilmente alla fine i mercati italiani si muoveranno a due o tre velocità. Ci sarà l'Emilia Romagna che è già pronta per recepire la Bolkestein (nonostante la direttiva europea non sia mai piaciuta alle stesse associazioni di categorie) che rinnoverà i bandi entro il 31 marzo e poi le altre regioni che si muoveranno più tardi, chiedendo proroghe su proroghe.

Domani alcuni ambulanti del mercato di Cesena saranno a Roma affinché non passi un Milleproroghe a due velocità. Vogliono che l'Emilia Romagna non corra avanti alle altre regioni, e che rinnovi i bandi entro il 31 dicembre del 2018.

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