menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Mense scolastiche biologiche, al Comune di Cesena risorse per oltre 100mila euro

Si tratta di risorse che servono a coprire le maggiori spese sostenute per l’erogazione dei pasti bio senza aumentare il costo della refezione scolastica a carico delle famiglie

Nelle scuole della Regione si continua a mangiare biologico. Un servizio di qualità che premia la salute degli studenti e l’economia delle famiglie. Per il terzo anno consecutivo, infatti, l’Emilia-Romagna è - davanti a Liguria e Lombardia - la regione che si aggiudica la quota più alta prevista dal Fondo per le mense scolastiche biologiche: 1milione e 471mila euro di risorse su 5 milioni di euro complessivi. La Giunta regionale ha approvato, con un provvedimento, la ripartizione dei fondi - relativi all’annualità 2020 - trasferiti dal ministero delle Politiche agricole, alimentari, forestali alle amministrazioni locali che offrono il servizio di refezione scolastica biologica. Si tratta di risorse che servono a coprire le maggiori spese sostenute per l’erogazione dei pasti bio senza aumentare il costo della refezione scolastica a carico delle famiglie.

"Siamo la prima Regione in Italia per numero di pasti bio distribuiti nelle mense scolastiche e questo primato ci ricompensa dell’impegno con cui da anni sosteniamo i principi dell’agricoltura biologica e l’utilizzo di prodotti sani, non solo sulle tavole dei cittadini, ma anche nella ristorazione collettiva pubblica- commenta l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi. Queste risorse sono fondamentali per aumentare sempre più la qualità del servizio senza incidere sull’economia delle famiglie, ma soprattutto per continuare a promuovere una maggiore consapevolezza rispetto alla propria alimentazione".

La ripartizione del Fondo in Emilia-Romagna

Gli importi, che ammontano a 1 milione e 471mila euro corrispondenti a circa 8 milioni di pasti erogati nel 2020, sono calcolati in base al numero di beneficiari del servizio di ristorazione scolastica in ciascun ambito territoriale e relativi alle stazioni appaltanti che gestiscono le mense scolastiche biologiche, in possesso dei requisiti previsti dal decreto ministeriale. Al Comune di Cesena andranno circa 120mila euro.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Mare e terra in un piatto gustoso: la seppia coi piselli

Ristrutturare

Muri portanti: cosa c'è da sapere prima di modificarli

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CesenaToday è in caricamento