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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca Savignano sul Rubicone

Il medico no vax al No paura day: "Il vaccino? La tessera fascista dava più libertà. La sospensione una liberazione"

Sul palco cesenate del 'No Paura Day' numero 34 andato in scena sabato 6 novembre ha trovato spazio anche il medico savignanese 'no vax' Gabriele Muratori, fresco di sospensione

Sul palco cesenate del 'No Paura Day' numero 34 andato in scena sabato 6 novembre ha trovato spazio anche il medico savignanese 'no vax' Gabriele Muratori, fresco di sospensione per la sua decisione di non vaccinarsi. "Vi racconto la mia esperienza - ha esordito il medico di base savignanese - il 28 ottobre 2021, esattamente 99 anni dopo che Mussolini si insediò al governo con la partenza del ventennio fascista, sono stato sospeso dall'ordine dei medici. Sono stato uno degli ultimi ad essere sospeso forse perchè sono riuscito a fare delle 'capriole' giuridiche per dilazionare il più possibile i tempi".

"Non mi sento solo, mi sento penalizzato - ha detto Muratori - ma non mi sento in colpa per non aver osservato la legge. Ho fatto la mia scelta, ho avuto il tempo di farla e di avere i  dubbi, ho riflettuto tanto anche pensando ai miei 1730 assistiti. Che fine faranno? In quali mani cadranno? Avevo un rapporto profondo con loro, gli stessi pazienti me lo riconoscevano, i miei pazienti erano in crescita. Per me il segreto è l'ascolto, l'attenzione verso le persone che hanno problemi medici e non solo. Proprio per questo rapporto coi pazienti, fatto di stima reciproca, ho riflettuto tanto, faccio bene a non vaccinarmi e a farmi sospendere? Oppure faccio bene a farmi una punturina?".

Muratori ha proseguito illustrando il suo pensiero: "Quando si paragona il vaccino alla tessera del fascismo io dico che sono due cose diverse, la tessera fascista ti consentiva l'accesso a tutto ma potevi contestarla in privato, potevi strapparla, avevi un margine di libertà. Un margine di libertà che secondo me il vaccino non ti dà, ho tergiversato il più possibile e alla fine ho deciso di non vaccinarmi anche in base alla mia situazione medica".

La sospensione "è un sopruso" secondo il medico savignanese, "rischiamo di disperdere una professionalità veramente preziosa e di umiliare tante persone che non hanno nessuna ragione per essere umiliate.  Dobbiamo reagire con una strategia nell'ambito della legalità, non possiamo piangerci addosso, non possono impedirci di lavorare, la nostra volontà è aiutare le persone che soffrono. Dobbiamo fare rete, noi operatori della sanità, (medici, infermieri, farmacisti, oss) dobbiamo riunirci anche fisicamente, siamo stati colpiti nella nostra dignità di lavoratori". Il medico no vax ha chiuso il suo intervento definendo la sospesione "una liberazione da un apparato di burocrati e vessatori".

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