Medicina Rigenerativa, Cesena è all'avanguardia: "Staminali da usare con coscienza scientifica"

L'incontro, tenutosi venerdì scorso presso il ristorate Cerina di San Vittore, ha visto come relatori anche il dottor Davide Melandri, direttore del Centro Grandi Ustionati e Banca regionale della Cute Emilia Romagna Ospedale M. Bufalini e il dottor Valdimaro Manneschi, dermatologo

“La Medicina rigenerativa è considerata oggi l'ambito più promettente della medicina 'moderna'. Si tratta di un nuovo approccio terapeutico finalizzato alla rigenerazione biologica di un tessuto, un organo o più spesso parti di esso, mediante l'utilizzo di biomateriali e/o cellule progettati e realizzati in laboratorio per mimare, una volta trapiantati sul paziente ricevente, quelli presenti fisiologicamente nel nostro organismo”. Questo un passaggio dell'intervento di Elena Bondioli, Direttore tecnico Cell Factory Centro Servizi Pievesestina e ricercatrice del Centro Grandi Ustionati Ospedale Bufalini di Cesena, all'Interclub tra il Rotary Club Cesena, presieduto da Giuliano Arbizzani e il Rotary Club Valle del Savio, presieduto da Daniele Brunelli.

L'incontro, tenutosi venerdì scorso presso il ristorate Cerina di San Vittore, ha visto come relatori anche il dottor Davide Melandri, direttore del Centro Grandi Ustionati e Banca regionale della Cute Emilia Romagna Ospedale Maurizio Bufalini e il dottor Valdimaro Manneschi, dermatologo. Tema della serata le cellule staminali e la medicina rigenerativa. Le staminali sono cellule primitive non specializzate, dotate della capacità di trasformarsi in diversi altri tipi di cellule del corpo attraverso un processo denominato differenziamento cellulare. Possono essere prelevate da diverse fonti come la cute, il cordone ombelicale, il sacco amniotico, il sangue, il midollo osseo, la placenta, i tessuti adiposi. La definizione di cellula staminale si basa essenzialmente su due caratteristiche ovvero l'autorinnovamento, ossia la capacità di generare una cellula indifferenziata esattamente uguale alla cellula-madre attraverso numerosi cicli cellulari e potenza, vale a dire la capacità di differenziarsi in tipi cellulari specializzati. Questa loro caratteristica consente alla medicina 'moderna' di realizzare veri e propri 'farmaci cellulari'.

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La Banca regionale della Cute Emilia Romagna con le sue competenze di bioingegneria tissutale e di terapia cellulare, in sinergia con al Centro Grandi Ustionati ed il suo laboratorio Vulnologico, rappresentano una delle migliori eccellenze italiane in campo medico. Al Centro Grandi Ustionati di Cesena giungono pazienti da ogni parte d'Italia trovando spesso, grazie alla disponibilità della Cute omologa di Donatore, dei Tessuti bioingegnerizzati e di Terapie di medicina rigenerativa e alla grande professionalità e specializzazione dei medici diretti da Davide Melandri del Centro Grandi Ustionati di Cesena, soluzione a situazioni che altrimenti potrebbero condurre anche alla morte. In Italia non si possono utilizzare, tranne rarissime eccezioni, le cellule staminali embrionali ma solo quelle adulte. “L’utilizzo delle cellule staminali adulte differenziate – ha spiegato Bondioli - si e’ dimostrato una vincente arma terapeutica in svariate patologie come nella rigenerazione del tessuto cutaneo in pazienti gravemente ustionati e/o affetti da gravi lesioni cutanee. E' indispensabile utilizzare queste cellule con coscienza clinica e scientifica, avendo presenti potenzialità e rischi, ed e’ opportuno che siano preparate da professionisti riconosciuti, secondo protocolli consolidati e convalidati e in ambienti sterili, controllati e certificati, al fine di garantire la massima sicurezza possibile. La ricerca in questi anni ha fatto grossi progressi ma ancora resta molto da comprendere nella complessità biologica del corpo umano. Quel che e’ noto e’ che non sempre e’ sufficiente cambiare semplicemente il 'pezzo' mancante o difettoso nella complessa macchina del nostro organismo, occorre prima conoscere a fondo i meccanismi riparativi e tenere presente dell’influenza biologica dell’ambiente circostante, con l'obiettivo di garantire efficacia, appropriatezza e massima sicurezza possibile”.

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