Pizzaiolo cesenate al reality su Sky: "Una sfida per dire che le persone possono cambiare"

Si è cimentato con un programma televisivo tutto dedicato alla pizza, un “reality gastronomico” che va in onda su Sky

Da 4 anni è responsabile della cucina di 'Qbio', uno dei “templi” della pizza in città. Ed ora Mauro Alba si è cimentato con un programma televisivo tutto dedicato alla pizza, un “reality gastronomico” che va in onda su Sky. Sulla scia di Masterchef, d'altra parte, questi programmi hanno sempre più successo, portando i cuochi a livello di grandi star. Non sono mancati casi di successo anche in Romagna, per esempio quello di Erica Liverani, la ravennate vincitrice di Masterchef che alcuni mesi fa ha aperto una sua gastronomia nella sua città. Il reality a cui ha partecipato Mauro Alba si chiama “Masterpizza Champion” e sarà visibile sul canale Italia83. Le puntate vanno in onda ogni lunedì alle 20.15 sul canale 913 di Sky. La prima c'è già stata.

Chi è Mauro Alba?
“Ho 43 anni e sono nato a Cagliari. In Emilia Romagna sono dal 2009 e a Cesena da circa 4 anni. Ho studiato da tecnico industriale e l'agrario, senza però diplomarmi, per partire giovane in Germania e fare le mie esperienze lavorative nella gastronomia, fino ad avere una mia attività da consulente per locali, lounge, bar, ristoranti. Per necessità di vita sono rientrato in Italia nel 2006 e ho scoperto il mondo della panificazione”.

Da quanto tempo lavori a Qbio, di cosa ti occupi?
“Al Qbio sono responsabile di cucina dall'apertura del locale, da 4 anni. Amo il mio lavoro perché mi permette di sperimentare, fare sempre nuove ricerche e la soddisfazione dei nostri clienti è la mia. Il lavoro deve divertirti ed io col mio team lo facciamo tutti i giorni per andare contro la fatica che quest'attività comporta, siamo ormai una famiglia. Passo più tempo con loro che con la mia famiglia”.

Parlaci del programma su Sky
“Il programma si svolgerà in 6 puntate con 16 professionisti che si sfidano su varie tecniche, gare a sorpresa come box chiusi e pizze che vanno dalla pizza gourmet, teglia, stirata romana, senza glutine, dessert e pizza napoletana stg. Lo abbiamo registrato a Venezia lo scorso settembre”

Perché ti è venuta voglia di provare a partecipare?
“Ho partecipato perché mi piace mettermi in gioco e sono uno che ha bisogno di stimoli. Il lavoro è passione e queste competizioni aiutano, oltre che a farti conoscere lavorativamente, a uscire dalle solite 4 mura. Volevo dimostrare a chi conosce il mio passato che le persone possono cambiare e possono fare grandi cose anche nel loro piccolo”.

Com'è il mondo della tv? Hai sentito molto la competizione?
“La tv è un mondo fantastico, difficile ma soprattutto diverso dalla realtà di tutti i giorni. Hai mille occhi puntati su di te, non puoi dire buongiorno perché è registrato, se sbagli una parola va tutto rifatto... ma è un esperienza unica che consiglierei a tutti.  La competizione è fortissima, ma anche l'unione tra concorrenti. Io ho anche aiutato altri mettendo a rischio la mia gara, ma non sono stato il solo. Ma il mio condividere è stato più gratificante di ogni risultato raggiunto, mi sono fatto tanti nuovi amici”.

Tra Masterchef e programmi affini sembra ormai che in Italia non si faccia altro che mangiare. La gastronomia è un tema inflazionato?
“Inflazionato sicuramente, ma è un tema che attrae tanto lo stesso. Un giorno ho letto una frase bellissima che ormai è diventata il mio motto: 'Cucina sempre pensando a qualcuno altrimenti stai solo preparando da mangiare'. La cucina è famiglia, stare insieme,  un momento tutto nostro: per questo funziona”.

Il lavoro in cucina viene rappresentato adeguatamente in tv? A molti appare come un lavoro "facile", o no?
“Il mondo della gastronomia è un lavoro durissimo, non sei presente agli aperitivi dei tuoi amici, una ragazza fuori a cena non la puoi portare, gli altri si divertono ma e tu sei al lavoro. Si lavora tutti i fine settimana e durante le feste. Richiede tanti sacrifici”.

Che consigli daresti ad un giovane che vuole provare questa strada professionale?
“In ogni lavoro, non solo nel mio, consiglio ai giovani di avere passione, spirito di sacrificio e voglia di crescere sempre. Ho visto lavapiatti diventare cuochi e spazzini diventare imprenditori”.

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