Cronaca

Mascherine "sospette", anche Cesena toccata dal maxi-sequestro dei dispositivi di protezione

L'indagine è partita dalla magistratura friulana, e si è estesa a macchia d'olio un po' in tutta Italia. Ordinato il blocco immediato di utilizzo ed il richiamo dei dispositivi

Foto Today.it

Anche Cesena è stata interessata dal maxi-sequestro di mascherine "sospette" operato su impulso della Procura di Gorizia. Come si legge su Today, i dispositivi interessati sarebbero più di 60 milioni e sono ritenuti pericolosi perché non sarebbero conformi agli standard imposti dalle norme in vigore. Protezioni individuali che in pratica non proteggerebbero come dovuto.

L'indagine è partita dalla magistratura friulana, e si è estesa a macchia d'olio un po' in tutta Italia. La magistratura ha ordinato il blocco immediato di utilizzo ed il richiamo dei dispositivi nell'ambito di un'indagine contro ignoti per il reato di vendita di prodotti industriali con segni mendaci. Guardia di Finanza al lavoro per i sequestri in diverse città.

Le mascherine sequestrate sono di tipo ffp2 ed ffp3 (di importazione cinese). Il ritiro delle mascherine 'sospette' è scattato anche al magazzino unico Ausl Romagna di Pievesestina, e all'ospedale di Cesena, per quelle che erano già state distribuite nei reparti. Sono diversi i lotti che non sarebbero conformi secondo gli investigatori, è le autorità sanitarie locali hanno offerto la massima collaborazione, in base alle direttive giunte. Difficile quantificare con precisione il numero delle mascherine ritirate a Cesena, indicativanente diverse migliaia.

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