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Il mare di Rimini restituisce i poveri resti del sanmaurese scomparso

Ritrovato sulla spiaggia il cadavere di Mario Lauri. Il 74enne era sparito lo scorso 6 marzo lungo gli argini del fiume Uso

Il cadavere di un uomo è stato ritrovato in spiaggia nel pomeriggio di venerdì. Il macabro ritrovamento è avvenuto all'altezza del bagno 133, sul lungomare Spadazzi di Miramare di Rimini. Il cadavere è stato scorto intorno alle 16,30 da un passante che stava passeggiando col proprio cane. L'uomo ha immediatamente chiamato il 113 e, sul posto, si sono subito precipitati gli agenti della Polizia, anche con il reparto scientifico, e i vigili del fuoco. E' probabile che a portare lì quel corpo sia stato il mare agitato degli ultimi giorni.



Il cadavere, descritto come in stato avanzato di decomposizione, è stato portato all'obitorio. Le prime verifiche dovranno anzitutto dare un'identità al defunto e cercare di capire le cause di morte. Dall'inizio di marzo non si trova il 74enne Mario Lauri di San Mauro Pascoli, probabilmente caduto nelle acque del fiume Uso e cercato in lungo e largo per oltre una settimana anche in mare nel tratto tra Cesenatico e Bellaria. Potrebbe quindi trattarsi della stessa persona, anche se bisognerà attendere i riscontri prima di confermare questa che resta una mera ipotesi. Sul cadavere trovato sulla spiaggia di Rimini, infatti, non sarebbe stato trovato nessun elemento utile per identificarlo e, l'avanzato stato di decomposizione, non ha aiutato il personale della Scientifica. Saranno la ricognizione del corpo e l'autopsia a fornire ulteriori elementi per gli inquirenti.

Nella tarda serata di venerdì, tuttavia, i poveri resti sono stati riconosciuti come quelli di Mauro Lauri. Ad espletare le tristi formalità è stata la figlia del sanmaurese portata, dai carabinieri, presso l'obitorio di Rimini per le tristi formalità. L'uomo era sparito il 6 marzo scorso a San Mauro Pascoli e molto probabilmente caduto nel fiume Uso. Proprio sull'argine infatti la figlia lo aveva visto l'ultima volta, alle 16,45 di quel pomeriggio. Sul cadavere non ci sarebbero segni di violenza; verrà comunque effettuata l'autopsia per capire se l'uomo sia morto per annegamento oppure per un malore che lo ha fatto cadere nel fiume.

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