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Natale, la riflessione del sindaco di Bagno ai giovani: "Il dono è rinnovare le nostre relazioni più sincere"

Baccini spiega di aver "sentito l’esigenza di condividere una riflessione su quello che questo momento potrebbe suscitare"

Il Ssindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini, come in ogni occasione di festività, rivolge i propri auguri natalizi ai ragazzi dell’Istituto comprensivo Manara Valgimigli e lo fa con una lettera in cui condivide con i ragazzi e le famiglie il tema del “dono”, traendo ispirazione da un articolo del Corriere della Sera. Baccini spiega di aver "sentito l’esigenza di condividere una riflessione su quello che questo momento potrebbe suscitare, dopo aver letto alcuni spunti contenuti in un articolo sul Corriere della Sera nell’ambito della rubrica “Letti da Rifare” tenuta da Alessandro D’Avenia, che Vi consiglio di leggere ogni lunedì".

Quella di Baccini, viene rimarcato, "è solo uno stimolo alla riflessione. Nella società in cui viviamo il Natale, per tutti noi, credenti e non credenti, è il momento dei doni e, soprattutto nei più giovani, suscita interesse e attenzione per la tensione a ricevere e fare regali a chi ci sta più a cuore. Nell’affrontare il rito dello scambio dei doni, però, quello che mi sento di condividere è che dobbiamo fare molta attenzione alle ragioni per le quali riceviamo regali e ne facciamo altrettanti. Perché regaliamo e riceviamo regali? Ho conosciuto amici e parenti vivere questo rito come un momento di ansia da regalo, come per assolvere alla necessità di non dover far brutta figura verso chi sappiamo ci regalerà qualcosa. L’esperienza mi fa condividere con Voi che non c’è nulla di più sbagliato! Il Natale diventerebbe in questo modo il rito degli acquisti e non quello dei doni! Allora perché doniamo e aspiriamo a ricevere doni? "

"Il dono è prima di tutto il segno dell’esistenza di una relazione con un’altra persona, che sia un parente, un amico, il fidanzato o la fidanzata - evidenzia il sindaco -. Se così lo intendiamo, ognuno di noi – attraverso il dono – alimenta un legame positivo di fiducia, riconoscenza e libertà, tra chi dona e chi riceve. Con il dono, nel legame tra donare, ricevere e contraccambiare, ognuno di noi afferma che vuole continuare quella relazione che ci lega all’altro. E la cosa più bella è diventa quindi impegnare il nostro tempo nella ricerca del dono affinché la relazione continui".

"Il dono, quindi, potremmo intenderlo come un momento in cui rinnoviamo le nostre relazioni più sincere - evidenzia il primo cittadino -. Ed allora il dono più grande che possiamo fare nel periodo natalizio, prima ancora di acquistare regali, è quello di impegnare il nostro tempo per e con chi ci sta più a cuore, concedendoci con più serenità e pazienza a quelle persone che ne hanno maggior bisogno, che siano i nonni, i genitori, gli amici, a tavola, in giochi, in chiacchiere. Regalare la nostra presenza è una cosa che può sembrare talmente semplice e scontata che finiamo a volte per trascurarla. Dopo aver riflettuto su questo aspetto del Natale, penso che il miglior dono che possiamo fare agli altri – ed a noi stessi – è quello di donare la nostra presenza. Come dire “io ci sono e per me è bello che anche tu ci sia”. In questo modo, dopo le vacanze, potremo portare con noi esperienze positive che accrescono il nostro tempo e la nostra esistenza. Ricordi che qualificano il nostro bagaglio di vita e non solo cose fini a se stesse",

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