Marchi, l'azienda vince il contenzioso in Cina e "recupera" il proprio nome

La singolare vicenda ha riguardato la società Cangini e Tucci, storica azienda cesenate specializzata nella produzione di articoli per l’illuminazione

Una società cesenate, al momento di estendere la protezione della propria denominazione sociale in Cina, si è imbattuta in una impresa cinese che le aveva copiato il nome, addirittura registrandolo come marchio. In questi giorni si è conclusa la singolare vertenza davanti alle Autorità cinesi che ha permesso alla società romagnola di “recuperare” il proprio nome.

La vicenda ha riguardato la società Cangini e Tucci, storica azienda cesenate specializzata nella produzione di articoli per l’illuminazione, in cui le più aggiornate tecniche di produzione si uniscono alla forte tradizione artigianale maturata. Pietro Tucci, Vanda Cangini e Vera Cangini, soci di questa impresa sorta oltre 50 anni fa, amano definirsi “sarti della luce”.

Da tempo Pietro Tucci, con l’ausilio di vari disegnatori, progetta prodotti che vengono realizzati interamente in Italia e che sono stati sottoposti a protezione brevettuale. Da qualche mese, inoltre, la società collabora con il Van Gogh Museum di Amsterdam nella realizzazione di una serie di opere in vetro dedicate al grande genio olandese.

Per offrire protezione questo importante patrimonio intellettuale e artistico, la società cesenate, assistita dall’avvocato Andrea Sirotti Gaudenzi, ha avviato una intensa attività a tutela delle proprie opere di design e dei marchi che contraddistinguono i prodotti realizzati, che sono oramai diffusi in tutto in modo.

In particolare, per proteggere la propria creatività, la società ha iniziato a combattere il fenomeno della contraffazione, sino ad arrivare all’Estremo Oriente.  Infatti, la società romagnola ha scoperto che una società cinese aveva già registrato in Cina nel 2015 il marchio "Cangini e Tucci", sottraendo, di fatto, il nome all’impresa cesenate.

La società Cangini e Tucci, assistita dallo Studio dell’avvocato Andrea Sirotti Gaudenzi di Cesena e dai consulenti brevettuali Carlo Bogna e Mauro Delluniversità dello Studio Italiano Brevetti di Verona, ha quindi presentato una azione di decadenza, che in questi giorni è stata accolta completamente dalle autorità cinesi, con un provvedimento molto importante per l’azienda cesenate.

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I rappresentanti della società romagnola hanno accolto con grande soddisfazione l’esito del procedimento svoltosi davanti alle autorità cinesi, che hanno riconosciuto che la registrazione effettuata dalla società con sede in Cina non fosse assolutamente a norma, accogliendo così le richieste della società Cangini e Tucci.

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