Maltempo, la grandine flagella l'agricoltura: "Danni irreparabili ai frutteti"

L'allarme di Coldiretti: "Maltempo anomalo manda in fumo un intero anno di lavoro. Si sta verificando una tendenza alla tropicalizzazione"

Il mondo dell'ortofrutta si lecca le ferite dopo l'ennesima eccezionale ondata di maltempo di quest'estate. Pesche e nettarine in Romagna sono le colture più danneggiate dalla serie di grandinate che hanno imperversato fra martedì pomeriggio e mercoledì mattina. L'allarme di Coldiretti Emilia Romagna per l'ennesima manifestazione climatica anomala di questo inizio estate caratterizzato da ribaltamenti della situazione meteo da un estremo all’altro che non fanno che danneggiare il comparto agricolo. Nel cesenate i frutteti sono stati bersagliati da chicchi di grandine grandi come uova.

 "La grandine – precisa Coldiretti regionale – è l’evento atmosferico più temuto dagli agricoltori in questo momento perché i chicchi si abbattono su verdure, frutta e cereali prossimi alla raccolta provocando danni irreparabili alle coltivazioni mandando in fumo un intero anno di lavoro. Si sta verificando una tendenza alla tropicalizzazione che – sottolinea Coldiretti Emilia Romagna – si evidenzia con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi".

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Il bilancio di Coldiretti in termini di danni economici è preoccupante: "Si parla di costi per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne. Una anomalia evidente nel corso del 2019 che – conclude Coldiretti regionale – è stato segnato dai primi mesi dell’anno particolarmente siccitosi ai quali ha fatto seguito un maggio freddo e bagnato ed un mese di giugno tra i più caldi ed ora dalle tempeste di luglio".

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