Maltempo, Bonaccini: "Chiederemo lo stato di emergenza nazionale". Riaperto Ponte Nuovo

Intanto proseguono gli interventi del sistema della Protezione civile della Regione per mettere in sicurezza diverse zone del territorio

La riapertura al traffico del Ponte Nuovo della via Emilia, dopo quasi 36 ore di stop del traffico, segna la fine dell'emergenza alluvione per Cesena. Per un giorno e mezzo la città ha tremato, con la minaccia che il Savio potesse uscire dagli argini in area urbana. Per fortuna così non è stato. Intorno alle 19.15 di martedì è stato riaperto il Ponte Nuovo.

Il presidente della Regione a Cesena

Proprio il Ponte Nuovo è stato il punto da cui il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha parlato con i media nella sua visita a Cesena. "Ho già sentito al telefono il capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile, Angelo Borrelli, e non appena sarà possibile partiremo con la conta dei danni per ottenere tutti i risarcimenti. Dove non saranno coperti da fondi nazionali, interverremo come Regione". E' categorico il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, giunto in tarda mattinata a Cesena, dopo la grave esondazione del Savio.

Insieme al sindaco Paolo Lucchi Bonaccini ha fatto il punto della situazione: “Un grazie sincero a tutti gli operatori, ai tecnici e ai volontari del sistema regionale di protezione civile, così come ai vigili del fuoco, alle polizie locali e a tutti gli uomini e le donne dei corpi dello Stato impegnati da domenica nella gestione dell’emergenza”.

L'odissea dei residenti nelle zone più colpite

“Siamo loro vicini- ha proseguito il presidente- così come lo siamo alle persone, alle comunità locali colpite, ai sindaci e agli amministratori locali. Per questo sono voluto venire qui, come sempre faccio e come siamo abituati a fare, per rendermi conto direttamente di quale sia la situazione e di quali i problemi da risolvere: lo ripeto, per essere vicini alle persone”.

Sul tema dei danni, il presidente ha confermato che “la Regione chiederà lo stato di emergenza nazionale. Ho già sentito al telefono il capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile, Angelo Borrelli, là dove i danni a persone e imprese non dovessero essere coperti da fondi nazionali, interverremo con fondi regionali, anche se già fin d’ora auspico il massimo impegno da parte del Governo. Le previsioni meteo non sono buone, ma sono qui per ribadire il fatto che la Regione è e sarà al fianco di tutti coloro che hanno bisogno di assistenza, aiuto e che si troveranno a dover ripartire una volta passata l’emergenza. Ho letto di qualcuno che polemizza, anche in queste ore- ha concluso- ma occuparmene è un lusso che in questo momento non mi posso permettere. Lavoriamo tutti per aiutare chi in questi giorni e in queste ore ha davvero bisogno”.

Il Parco Ippodromo maltrattato dal maltempo

Dopo Cesena, il presidente Bonaccini si  è recato a Villafranca di Forlì dove si è creata la situazione forse più complessa dopo il cedimento – nei pressi del ponte dell’A14 – dell’argine in sponda sinistra del Montone, che ha provocato l’allagamento dell'intero abitato.
 

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