Maltempo ed eventi estremi, il sindaco di Bagno: "Dal 2015 monitoraggio piante"

Sulle 800 piante analizzate, per 52 si è posta l’urgenza di provvedere all’immediato abbattimento a causa del concreto rischio di caduta

Foto di repertorio

In questi giorni si sono susseguite in televisione le terribili immagini di schianti di alberi nei centri delle città e di intere foreste causati dalle forti piogge e dal vento. Oltre ai danni disastrosi ai centri urbani ed al patrimonio boschivo, le cadute degli alberi hanno causato la morte di persone. "In questi giorni i quotidiani e gli esperti del settore evidenziano che una delle principali cause degli schianti delle alberature, in particolare nei centri urbani, è da individuarsi nella scarsa attenzione che le varie amministrazioni hanno riposto sulla gestione del verde - esordisce il sindaco di Bagno di Romagna, Marco Baccini -. D’altra parte, tali avvenimenti e i relativi commenti confermano ancor di più la bontà e la tempestività dell’azione che abbiamo avviato con coraggio nel 2015, anche sotto forti critiche sfociate poi nella costituzione di un comitato contro l’abbattimento delle piante".

"Nel 2015, abbiamo avviato un piano di monitoraggio che ha riguardato circa 1100 piante, con l’obiettivo di avere un quadro di misure da attuare per garantire la sicurezza pubblica ed abbassare il più possibile il rischio di caduta di qualche albero o sua parte - ricorda il primo cittadino -. Sulle 800 piante analizzate, per 52 si è posta l’urgenza di provvedere all’immediato abbattimento a causa del concreto rischio di caduta e della sensibilità dell’area interessata, mentre per 62 è stato prescritto l’abbattimento entro l’anno. Abbiamo partecipato alla cittadinanza il progetto in occasione di un incontro pubblico che si è tenuto il 7 giugno 2016 nella Sala Consiliare del Comune, quale occasione per condividere con la popolazioni le varie fasi del percorso da intraprendere, tra cui anche un piano di ripopolamento del patrimonio arboreo".

"Coerentemente, abbiamo stanziato idonee risorse a bilancio per acquistare nuove alberature da piantare in sostituzione di quelle tagliate e abbiamo avviato il ripopolamento, che proseguirà anche in questo periodo - continua il sindaco -. Lo stesso metodo è stato utilizzato per le piante del parco di Acquapartita, che in questi mesi verrà totalmente riqualificato, con la piantumazione di essenze autoctone già nella disponibilità del Comune e con l’allestimento di nuovi arredi. Per riconoscere l’importanza del tema trattato e del piano portato aventi, abbiamo infine approvato in Consiglio comunale il progetto di gestione del verde, per farne un’azione ordinaria dell’ente, indipendentemente dalle amministrazioni che si succederanno, e per richiamare la necessità che ogni anno vengano destinate risorse al riguardo. Sappiamo che il territorio è sempre più fragile e che le azioni per contrastare le calamità naturali possono non essere abbastanza, ma voglio credere che se nei giorni di pioggia e vento appena passati non è caduta nemmeno una pianta nel nostro Comune, sia stato merito, anche del progetto di gestione che con coraggio abbiamo avviato nel 2015".

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