Ecco i rovinati dall'alluvione: "Fango alto un metro, ho dovuto picconare un muro in piena notte"

La sua è solo una delle tante storie di rovina che il fango si è lasciato dietro di sé una volta che si è ritirato dalle case di Gambettola. Athos Boschetti, 62 anni, commerciante ambulante di frutta e verdura nei mercati di Cesena, Cervia e Santarcangelo, circa quarant'anni passati al lavoro, rivive il dramma

La sua è solo una delle tante storie di rovina che il fango si è lasciato dietro di sé una volta che si è ritirato dalle case di Gambettola. Athos Boschetti, 62 anni, commerciante ambulante di frutta e verdura nei mercati di Cesena, Cervia e Santarcangelo, circa quarant’anni passati al lavoro, rivive un dramma che ha già vissuto in casa sua tempo fa: lo straripamento del torrente Rigossa e l’acqua, sporca e limacciosa, alta fino a un metro nel suo magazzino e nella sua casa di via Buozzi a Gambettola. Nelle prime ore della mattina di venerdì, grazie ad un muratore intervenuto in suo soccorso, ha dovuto aprire un buco nel muro a colpi di piccone per far defluire via l’acqua il prima possibile. Purtroppo i danni sono ingenti, stimabili in circa 25mila euro. Boschetti è consapevole che vedrà poco e niente di quella somma. Questa la sua testimonianza.

Come si è svegliato la mattina dell’alluvione?

“Siamo ambulanti e ci svegliamo presto per andare al mercato. Mia moglie si è svegliata e ha visto l’acqua che veniva giù. L’acqua sbatteva sulla porta e sollevava tutto. Mi sono precipitato giù e ho salvato due camioncini e due macchine, ma non il resto. Abbiamo avuto paura e ci siamo detti “se continua così qui ci arriva al collo". Era acqua sporca e impetuosa, così tanto fango che sembrava di essere nel Vietnam
 

Ha avuto dei danni consistenti?

“Ho salvato quei mezzi, purtroppo non sono riuscito a salvare il muletto, le bilance, i compressori e altre attrezzature che ci servivano per lavorare, oltre che mobili, la lavatrice e altri oggetti. L’acqua è arrivata quasi ad un metro, i danni saranno di 20-25mila euro. La stessa cosa che è successa circa vent’anni fa, anche allora buttai via il muletto, impossibile recuperarlo: il fango è entrato dappertutto. Ho buttato via anche delle scorte di  merce da vendere e per due giorni non siamo andati a lavorare. So già che non ci darà un soldo nessuno. L’altra volta ha avuto danni per sedici milioni di lire e mi hanno indennizzato con 800mila lire”.
 

Le hanno dato una mano nell’emergenza?

“Sì delle persone a cui si dovrebbe dare una medaglia: un muratore in piena notte si è messo con un piccone per aprire un buco nel muro e far defluire via l’acqua. Il sindaco stesso ha portato il piccone ed è stato lì anche quando l’acqua era troppo alta per stare fuori dagli stivali di gomma. Un altro con un bobcat ha tolto un quantitativo enorme di fango. Tutte persone gentilissime, è importante darci una mano tra noi”.
 

Una gran brutta esperienza…

“Bruttissima, non la auguro a nessuno. Poco tempo fa vedevo in tv quanto accaduto in Liguria e pensavo ‘non vorrei essere nei loro panni’, stavolta è capitato a noi…”
 

Ci sono state altre famiglie colpite nella sua zona?

“Solo nella mia via siamo cinque. Ad una signora è andata anche peggio di me, ha dovuto buttare via tutto per quanta acqua gli è entrata in casa. Ad un mio vicino l’acqua gli è arrivata fino al tetto del suo Daily”.

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