"Malatesta Novello": riconoscimento per tre eccellenze cesenati di arte, medicina e ricerca scientifica

Arte, medicina e ricerca scientifica. Sono queste le tre sfere della conoscenza premiate dalla Giuria del Premio Malatesta Novello – Città di Cesena (quest’anno alla XIII edizione) composta dal Sindaco Enzo Lattuca, da Giancarlo Cerasoli e Paola Errani.

ROBERTA ZAPPASODI

L’ambito riconoscimento negli anni assegnato a imprenditori, politici e studiosi, quest’anno andrà a tre professionisti che hanno dato lustro alla città di Cesena distinguendosi nell’ambito che rappresentano e arricchendo la propria conoscenza di valori essenziali per lo sviluppo della società: si tratta dell’artista Osvaldo Piraccini, del medico pediatra Giancarlo Biasini e della ricercatrice scientifica Roberta Zappasodi.

“La Giuria – commenta il Sindaco Enzo Lattuca – ha svolto un lavoro partecipato e condiviso prendendo spunto dalle tantissime segnalazioni pervenute dai cittadini. Ciascun giurato ha proposto un nome e sono orgoglioso di affermare che nonostante siamo giunti alle tredicesima edizione del Premio della nostra città, non mancano le eccellenze da premiare e da promuovere. La scelta – prosegue Lattuca – riguarda tre professionisti a cui la città deve moltissimo e che insieme rappresentano la storia e il futuro di Cesena. Osvaldo Piraccini con la sua arte ha aiutato la nostra comunità a rialzarsi dagli anni bui della Seconda guerra mondiale e pur essendo trascorso mezzo secolo continua a emozionare grazie alle sue figure su tela, ai suoi colori e a una creatività vocata all’ascolto e al dialogo".

"Giancarlo Biasini invece è un professionista della medicina pediatrica che ha donato la sua vita ai più piccoli e lo ha fatto non solo prendendosi cura della loro salute ma anche della loro conoscenza con il progetto ‘Nati per leggere’, una delle intuizioni più straordinarie degli ultimi anni tanto per il mondo dell’infanzia quanto per le famiglie e la nostra società. Infine, la giovane ricercatrice Roberta Zappasodi. La bandiera di Cesena sventola alta negli Stati Uniti d’America grazie alla sua missione scientifica. La dottoressa Zappasodi ha infatti ottenuto riconoscimenti a livello internazionale per la scoperta del ruolo di una popolazione di linfociti nel limitare le risposte immunologiche contro il tumore”.

Le premiazioni avverranno mercoledì 20 novembre, dalle 20,30, nella Sala Piana della Biblioteca Malatestiana. 

OSVALDO PIRACCINI

“Quello che vorrei oggi è incontrare la gente, parlare, stimolare l’interesse per le forme, il colore, il magma delle emozioni che si trasforma in immagine. Oppure ascoltare”. Rendendosi promotore di una cultura figurativa dell’ascolto il maestro cesenate Osvaldo Piraccini è oggi noto per essere uno degli esponenti più rappresentativi del mondo artistico e per la sua autentica creatività che lo ha reso sempre autonomo rispetto alle regole del mercato. Osvaldo Piraccini inizia a dipingere prima con Giovanni Cappelli e poi con Alberto Sughi: si colloca pertanto tra i maggiori esponenti nella Cesena del secondo dopoguerra, assieme a Luciano Caldari, di una pittura figurativa e neorealista non connotata, però, da precise e vincolanti adesioni alle indicazioni ideologiche e politiche della sinistra di quegli anni. Viene influenzato anche da Marcello Muccini – fondatore, con altri, dei raggruppamenti artistici romani G.A.S. (Gruppo Arte Sociale) e Gruppo del Portonaccio, amico di Alberto Sughi e frequentemente presente a Cesena e in Romagna – col quale instaura un sodalizio a Firenze. Negli anni Cinquanta l’impronta sociale delle opere di Piraccini ha già quei connotati largamente esistenzialisti che caratterizzeranno i lavori futuri: larve di figure umane stemperate in ambienti spesso piovosi e paesaggi in cui le emergenze naturali o architettoniche mancano di precisa messa a fuoco andando a confondersi in un magma di colori dai toni tristi e scarsamente illuminato da sciabolate di debole luce. È la fase cosiddetta della “pittura grigia”: rarefatta, essenziale e cromaticamente raffinata. Nel 1957 viene premiato alla “Mostra mondiale dei giovani Artisti” di Mosca. Nel 1959 espone a Roma. Durante gli anni Sessanta e Settanta partecipa a numerose rassegne d’arte nazionali e allestisce varie personali a Roma, città dove opera a partire dai primi anni Settanta. Ottiene riconoscimenti in diversi concorsi d’arte. Nella maturità la figurazione di Piraccini evolve verso esiti sempre più informali, pur rimanendo di impianto figurativo. Nell’indistinto e convulso magma di materie primigenie totalmente indifferenti all’avventura umana sulla terra, appaiono, però, segni e tracce che l’artista prontamente registra con partecipata affezione avvalendosi di una tecnica volutamente aspra ma, in fondo, non immune da seduzioni e, a sua volta, ammaliante. La Giuria ha deciso di assegnare il riconoscimento del Premio Malatesta Novello – Città di Cesena a Osvaldo Piraccini per tutte queste ragioni e per essere un degno rappresentante della cultura cesenate da oltre metà secolo.

GIANCARLO BIASINI

Nato a Cesena nel luglio del 1930 ha frequentato il Liceo Classico cittadino e si è laureato in Medicina e Chirurgia a Bologna, conseguendo le specialità in Medicina Legale e Pediatria. È stato primario di Pediatria presso l’Ospedale Civile di Cesena dal 1970 al 1997 dove è stato il Maestro di generazioni di colleghi. Sostenitore della Pediatria di comunità, ha saputo creare nella sua città un perfetto modello di integrazione delle cure pediatriche tra ospedale e territorio, preso a modello da molte città e regioni. Punto di riferimento per la pediatria, ha ricoperto il ruolo di vicepresidente della Società Italiana di Pediatria ed è stato tra i fondatori e i presidenti dell’Associazione Culturale Pediatri e del Centro per la Salute del Bambino. Ha scritto articoli scientifici su numerose riviste pediatriche italiane e straniere e ha diretto la rivista Quaderni dell’Associazione Culturale Pediatri, dal 1999 al 2001. Nel 1999 ha ideato e promosso in Italia il progetto “Nati per Leggere”, che coinvolge pediatri e bibliotecari con l’obiettivo di promuovere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i sei mesi e i sei anni. Intellettuale di pensiero laico è intervenuto più volte con articoli, saggi e libri nel dibattito politico cesenate. Ha fatto parte del Consiglio Direttivo degli “Amici della Biblioteca Malatestiana” ed è vicepresidente della sezione cesenate dell’“Associazione Romagnola per la ricerca sul cancro”. Per il suo costante impegno a favore del miglioramento della salute dell’infanzia nel nostro paese e per aver diffuso l’importanza della lettura come elemento di promozione dello sviluppo mentale dei più piccoli e di coesione di tutti i membri di una famiglia, la giuria ha deciso di assegnargli il Premio Malatesta Novello – Città di Cesena 2019.

ROBERTA ZAPPASODI (nella foto)

Roberta Zappasodi, 38 anni di Cesena, lavora a New York presso il Memorial Sloan Kettering Cancer Center. Diplomatasi al Liceo Scientifico “Augusto Righi” di Cesena, ha poi conseguito la Laurea magistrale in Biotecnologie Mediche all’Università di Bologna e il dottorato di ricerca in immunoterapia dei tumori presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Oggi Roberta Zappasodi lavora al Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York, dove studia i meccanismi molecolari alla base delle resistenze ad una nuova classe di farmaci antitumorali denominati “immune checkpoint blockade”. Capire come funzionano questi nuovi farmaci per individuare combinazioni terapeutiche sempre più mirate ed efficaci: è questo l’obiettivo della ricerca medica e del lavoro quotidiano che la scienziata cesenate Roberta Zappasodi sta conducendo a New York. Per i suoi studi al Memorial Sloan Kettering Cancer Center ha ricevuto numerosi riconoscimenti, fra cui l’ambito ISSNAF Award, assegnato dalla fondazione degli scienziati italiani in Usa e Canada, che l’ha collocata tra i cinque migliori scienziati italiani in Nord America. La dottoressa Zappasodi è nota per la scoperta del ruolo di una popolazione di linfociti nel limitare le risposte immunologiche contro il tumore. La sua ricerca ha inoltre permesso di identificare i meccanismi di resistenza ad una nuova strategia immunoterapica — attualmente in sperimentazione clinica — e come superarli mediante il trattamento combinato con “immune checkpoint blockade”. Per tutte queste ragioni, e per essersi distinta nell’ambito della ricerca scientifica internazionale, la Giuria ha assegnato il riconoscimento del Premio Malatesta Novello – Città di Cesena. La ricerca scientifica è alla base della prosperità. Non soltanto aumenta il benessere della popolazione e favorisce la crescita economica della nostra nazione, ma accende la nostra immaginazione, garantendo nuovi percorsi di sviluppo in un mercato globale sempre più competitivo. La capacità della nostra nazione di aumentare il proprio benessere e di far fronte ai problemi presenti e futuri, dalla cura delle malattie all’utilizzo efficiente delle risorse, richiede un costante flusso di innovazioni derivanti dalla ricerca scientifica. Professionisti come Roberta Zappasodi dimostrano come la scienza è il motore per il progresso dell’umanità e che sostenerla è un dovere di ciascuno.

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