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Mai così tanti ricoveri in ospedale, che schizzano a 780. Quasi sature le terapie intensive

Arrivano segnali di flessione nei contagi, segno che il picco della cosiddetta “terza ondata” pare passato anche nel territorio romagnolo, ma resta l'onda lunga dei ricoveri e dei decessi, ancora su livelli allarmanti.

Arrivano segnali di flessione nei contagi, segno che il picco della cosiddetta “terza ondata” pare passato anche nel territorio romagnolo, ma resta l'onda lunga dei ricoveri e dei decessi, ancora su livelli allarmanti. E' quanto emerge dall'analisi settimanale del periodo 15-21 marzo, elaborata dall'Ausl Romagna. Nella settimana di riferimento, si sono verificate 5.278 positività su un totale di 43.766 tamponi eseguiti; si osserva quindi un tasso di positività del 12,1 per cento, evidenziando, in questa settimana, una tendenziale stabilizzazione del trend dei nuovi casi positivi, nel territorio romagnolo. I nuovi positivi sono diminuiti di più di 500 unità, da 5825 della settimana precedente a 5278 dell'ultima analizzata. Il tasso di positività ai tamponi è in miglioramento in provincia di  Rimini (-0,6%) e nel Cesenate (-0,7%),  ma in lieve peggioramento nel Forlivese (+0,2%).

Purtroppo si registrano ancora focolai attivi nelle strutture residenziali per anziani (4 nel Ravennate, 1 nel Cesenate e 5 nel Forlivese), così come restano attenzionati i focolai in ambito scolastico, quelli ancora attivi sono 72 nel Ravennate, 19 nel Cesenate, 6 nel Forlivese e 5 nel Rimininese). L'epidemia colpisce più duramente i territori di Cesena (1.077 nuovi casi per 100mila abitanti), seguito dal Rubicone (1051) e Faenza (1050). Messo meglio in questa fase è il distretto sanitario di Lugo (681).  La performance dei tempi di refertazione dei tamponi, entro le 48 ore, si mantiene alta, registrando oltre il  93 per cento.

Per quanto riguarda l'indicatore relativo alle persone ricoverate, su tutta la Romagna, a lunedì 22 marzo, si registra la quota di 780 ricoveri, con un rialzo di 59 ricoverati rispetto alla settimana scorsa (+8%), mantenendo l'Ausl all’interno del livello rosso del Piano ospedaliero Covid. E' un nuovo record, purtroppo, perché nella seconda ondata si raggiunse un picco di 'soli' 621 ricoveri il 28 dicembre scorso. Preoccupante anche il dato della Terapia intensiva, che ha visto aumentare i propri pazienti del 18% in una settimana (da 56 a 66 ricoveri). Il tasso di ospedalizzazione dei pazienti gravi (ricoveri in terapia intensiva sul totale dei nuovi positivi) è stato in netto peggioramento per Forlì, con un quasi raddoppio in una settimana, mentre sono stabili o con lievi variazioni gli altri territori. Attualmente negli ospedali romagnoli i posti letto disponibili per Covid sono pieni al 92% per le terapie intensive e sub-intensive, all'82% nei reparti di Malattie infettive e al 76% negli altri reparti di medicina interna. Stabile infine il numero dei decessi, che sono stati in una settimana 83 rispetto agli 85 della settimana precedente, così suddivisi: 28 Rimini, 23 Ravenna, 18 Cesena e 14 Forlì. 

"Un’altra settimana impegnativa - commenta Mattia Altini, direttore sanitario di Ausl Romagna - sia dal punto di vista del numero dei contagi , che sul versante dell’occupazione dei posti letto in ospedale,  anche se, dai dati della settimana presa in considerazione, si verifica una flebile stabilizzazione del trend di ascesa dei contagi. Questo ci conforta e conferma, la bontà delle misure restrittive intraprese dalla nostra Regione. Tuttavia la strada è ancora in salita. I contagi non stanno calando ancora sensibilmente come ci saremmo auspicati e prima che l’effetto  si ripercuota sull’occupazione dei posti letto in ospedale, occorreranno alcune settimane. Nel frattempo, stiamo procedendo nella campagna di somministrazione vaccinale, sperando di poter procedere sempre più spediti, se arriveranno le forniture annunciate. Rivolgo quindi un invito a tutti a perseverare nell’adottare  le misure di sicurezza note, affinchè quello che speriamo essere tutti l’ultimo miglio, possa essere raggiunto nel minor tempo possibile”. 

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