Macfrut, Patrignani: "Fieri del campanilismo". Lucchi rintuzza

A Teleromagna il sindaco e il presidente della Confcommercio cesenate sono ospiti della trasmissione 30 minuti. Patrignani: "Meglio se campanilisti" me per Lucchi non è la scelta migliore

Negli studi di Teleromagna, mercoledì mattina, si sono confrontati il sindaco Paolo Lucchi e Corrado Augusto Patrignani di Confcommercio. Il tema è sempre il futuro di Macfrut anche alla luce del sondaggio, effettuato tra gli imprenditori dall’associazione di categoria. E' emerso che l’evento deve restare in città. Il Sindaco Lucchi ha rilanciato sul versante di un polo fieristico romagnolo in cui la provincia abbia la sua parte. Sul sondaggio ha detto che la questione Macfrut è molto più complessa rispetto a come è riportata nelle domande.

Da una parte c’è chi deve difendere l’interesse di tutti i cittadini cesenati, dall’altra chi si fa portatore degli interessi degli imprenditori. A moderare e a stuzzicarli c’è Pier Giorgio Valbonetti che ha concentrato la trasmissione 30minuti di Teleromagna sul futuro del Macfrut. Andrà in onda lunedì. In un primo momento Lucchi e Patrignani sposavano la linea del sistema fieristico romagnolo, poi il dibattito è entrato nel vivo quando il rappresentante degli imprenditori si è detto fiero del suo campanilismo se utile a concentrare attività, infrastrutture e quindi economia nel territorio cesenate.

Lucchi ha ricordato come, in certi settori, Cesena ha già la sua 'fetta', soprattutto nei servizi, con un chiaro riferimento al laboratorio unico dell’Ausl di Pievesestina e alla futura sede dei trasporti pubblici della romagna che sarà a Cesena. “Si può smettere di essere campanilisti per fare la scelta migliore” ha suggerito il sindaco alla controparte. Ma Patrignani è fermo sulle sue posizioni: “E se ci portano via tutto? Se spostano la fiera, Forlì e Cesena potrebbero essere spogliate di mezzi, la Freccia Rossa arriva a Rimini e non da noi”.

Il sindaco ha difeso le infrastrutture della città ricordando come le migliorie delle ferrovie e dell’E45 dipendono dallo Stato mentre Cesena ha già la terza corsia in autostrada, cosa che a Rimini è una novità. Il discorso si espande e i due ospiti sono padroni della scena. Le direttrici su cui scommettere, per il sindaco, sono tre: “Agroindustria, wellness e itc (information communication tecnologies). Su queste dobbiamo puntare lo sviluppo e le fiere ne sono uno strumento”.

Qui patrignani concorda e conclude dicendo: ”facciamo un grande polo fieristico con ortofrutta e wellness così ci teniamo i nostri gioielli”. Sì, ma a Rimini wellness, chi lo spiega?

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