Macfrut, si prospetta un'edizione dai grandi numeri: obiettivo 40mila visitatori

Così il presidente della Fiera Renzo Piraccini: "Con queste premesse è possibile ipotizzare un'affluenza intorno alle 40mila presenze, in notevole crescita rispetto alla passata edizione attestata intorno alle 25mila"

Oltre mille espositori su un’area di 33mila metri quadrati. Si preannuncia un Macfrut dai grandi numeri l’edizione 3.2, per la prima volta ospitata alla Fiera di Rimini (23-25 settembre 2015). “Se lo scorso anno in questo periodo gli spazi occupati erano poco più al 60% della superficie cesenate, oggi a quattro mesi dalla kermesse ha già totalizzato il 100% di quanto fatto negli anni passati”, è il dato che mette in rilievo il Presidente di Cesena Fiera Renzo Piraccini, alla presentazione di Macfrut a Rimini Wellness. E ha aggiunto: “Con queste premesse è possibile ipotizzare un’affluenza intorno alle 40mila presenze, in notevole crescita rispetto alla passata edizione attestata intorno alle 25mila”.

L’ottimismo dei numeri è determinato anche da un altro dato: l’alta adesione al pacchetto hospitality proposto da Macfrut agli espositori (stand e pernottamento a un prezzo concorrenziale rispetto ad altre strutture fieristiche), gestito dall’agenzia viaggi Manuzzi di Cesena. Ad oggi ha registrato un’adesione di oltre 2000 pernottamenti tra le strutture ricettive di Cesena e Rimini, con una previsione di crescita sino a 6000 pernottamenti.

La prossima edizione sarà articolata su sei padiglioni, di cui quattro riservati al post raccolta e due padiglioni per l’area del pre-raccolta (mezzi tecnici, vivaismo, serricoltura, costitutori di nuove varietà, ecc). Complessivamente saranno 11 i settori espositivi in rappresentanza dell’intera filiera ortofrutticola. ”Ospitiamo con grande piacere questo evento che evidenzia la capacità della Romagna di fare sistema”, ha affermato il Direttore di Business Unit di Rimini Fiera, Patrizia Cecchi.

L’edizione 3.2 riserverà particolare attenzione all’innovazione delle tecnologie, del confezionamento e del packaging, settori nei quali l’Italia eccelle. Altrettanto importante il percorso di internazionalizzazione che ad oggi ha visto ben cinque road show nell’Est Europa insieme a UniCredit, a cui si aggiungono le missioni in Tunisia e Repubblica Dominicana.

“UniCredit ha deciso di sostenere l'edizione 2015 della manifestazione non come semplice sponsor, ma come partner strategico – dice Leonardo Gregianin, funzionario di UniCredit Centro Nord - perché siamo convinti che l'orizzonte export e la valorizzazione del Made in Italy costituiscano un elemento fondamentale per lo sviluppo della produttività anche per il settore agroalimentare. E Macfrut costituisce un reale punto di incontro e di confronto internazionale per i professionisti dell'ortofrutta”.  Contestualmente a Macfrut, Rimini ospiterà Flora Trade la fiera internazionale del florovivaismo.

L'OSSERVATORIO SUI CONSUMI. E nell’ottica del rilancio della filiera ortofrutticola è stato ideato il “Macfrut Consumer’s Trend” che quest’oggi presenta il secondo rapporto sui consumi di frutta e verdura, un rapporto coi segni più, con una forte ripresa dei consumi di pere (+6%), crescono le mele (+2%), in calo i   kiwi (-2,5%) sul pari periodo 2014. Il primo trimestre del 2015 si chiude stazionario per quanto riguarda i volumi di ortofrutta acquistati in Italia per il consumo domestico. Sulla base dei dati di GFK Italia elaborati da CSO per Macfrut consumers’ trend, nel periodo gennaio-marzo i quantitativi complessivi di frutta e verdura acquistati sono stati di circa 1,9 milioni di tonnellate, +0,2% rispetto allo stesso periodo del 2014. Dopo un gennaio decisamente incoraggiante, che aveva segnato il +5,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, i quantitativi nei due mesi successivi hanno evidenziato un calo, -0,2% a febbraio e -3,6% a marzo, annullando di fatto l’ottimo avvio di inizio anno.

La partenza positiva di inizio anno ha visto successivamente un consistente ridimensionamento soprattutto per la frutta e principalmente a marzo. Nel complesso nel primo trimestre 2015 le famiglie italiane hanno acquistato volumi di poco superiori al milione di tonnellate (-0,2% sul 2014). Gli ortaggi invece, con 870 mila tonnellate, rimangono al di sopra dello 0,7% rispetto allo scorso anno. Nel primo trimestre dell’anno scende il prezzo al dettaglio delle verdure, -2,5% nel 2015 sul 2014; situazione che non si è verificata per la frutta che al contrario vede incrementare anche se solo lievemente Il prezzo medio di acquisto.

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