Lunga vita agli strumenti musicali: nasce la Fondazione Severi Onlus

Ultima, ma non certo per importanza, la Biblioteca: si tratta della più corposa biblioteca europea dedicata alla musica meccanica. E' aperta al pubblico nei giorni e orari di apertura del Museo

Sabato alle ore 17, a Villa Silvia-Carducci di Lizzano, alla presenza del Sindaco Paolo Lucchi, si terrà un brindisi inaugurale per celebrare la nascita della Fondazione Franco Severi Onlus, che assieme all’Associazione Musica Meccanica Italiana si occuperà di curare e salvaguardare un importante patrimonio di strumenti musicali meccanici. Interverranno Paolo Lucchi, Sindaco di Cesena, Bruno Piraccini, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, e lo stesso Franco Severi, presidente dell’Associazione Italiana Musica Meccanica e della Fondazione Franco Severi Onlus.

Infatti, Franco Severi ha raccolto negli anni quattro importanti collezioni di strumenti musicali meccanici e una consistente biblioteca dedicata. Ora intende donare entrambe alla costituenda fondazione, affinché vengano preservate per il futuro. Inoltre, una delle ragioni che hanno portato a costituire la Fondazione è che in questo modo, grazie a un apposita clausola, gli strumenti della collezione rimarranno alla città di Cesena.

La collezione principale è costituita innanzitutto dagli strumenti esposti nel museo “Musicalia”, che ha sede a Villa Silvia-Carducci ed è stato inaugurato il 4 maggio dello scorso anno: un racconto di cinquecento anni con importanti strumenti provenienti da tutto il mondo. Le altre tre collezioni rappresentano la “scuola italiana” della musica meccanica e costituiscono un inestimabile valore culturale. In primo luogo la Collezione Barbieri: delle oltre mille fabbriche esistite è l’unica arrivata integra ai nostri giorni, completa di macchinari, archivio, migliaia di musiche originali.

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La Collezione Racca porta il nome dell'inventore del Piano Melodico, di cui è universalmente riconosciuto come il più importante costruttore italiano. La collezione comprende 23 strumenti, tra cui quello appartenuto alla Regina Margherita, oltre venti chilometri di schede musicali e un importante archivio. Nella collezione Piano a Cilindro, infine, sono presenti strumenti importanti e le attrezzature ottocentesche realizzate per costruirli e musicarli. Furono circa cento i fabbricanti di questi strumenti, i quali ebbero enorme diffusione dai primi dell’Ottocento fino agli anni trenta del Novecento. Ultima, ma non certo per importanza, la Biblioteca: si tratta della più corposa biblioteca europea dedicata alla musica meccanica. E' aperta al pubblico nei giorni e orari di apertura del Museo.

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