Lucchi ai sindacati: "Condivido il vostro appello, servono più donne e uomini in divisa"

Il sindaco risponde all'appello congiunto di Cgil, Cisl e Uil in materia di sicurezza e legalità

Sul tema molto sentito della legalità e sicurezza, i sindacati hanno voluto lanciare un appello al sindaco Lucchi, per promuovere un confronto produttivo tra tutte le realtà del territorio, istituzioni, associazioni e società civile. "Occorre evidenziare - scrivono Cgil, Cisl e Uil  - che il tema della legalità non è un elastico che si può tirare a proprio piacimento o a seconda della convenienza ovvero prevalentemente sul fronte della microcriminalità, per poi avere atteggiamenti più prudenti quando si affrontano gli argomenti più spinosi della legalità (illegalità), ovvero quella connessa al mondo dei grandi interessi e degli affari economici e produttivi. L’illegalità è un fattore che crea distorsioni gravi che inquinano i diritti fondamentali delle persone, altera la concorrenza, impoverisce il territorio, mina la coesione sociale e crea quindi un “terreno fertile” dove è più facile che si insinui anche la microcriminalità. Nella nostra Regione il processo Aemilia, nel quale Cgil Cisl e Uil si sono costituite parte civile, dimostra quanto la criminalità organizzata sia insidiosa e radicata; inoltre il territorio romagnolo e cesenate, attraverso le importanti operazioni condotte dalle forze dell’ordine sul fenomeno del caporalato, ha evidenziato come il tema sia attuale, concreto, stratificato e purtroppo diffuso". 

Nella lunga lettera al sindaco i sindacati sottolinenano la necessità di " fare un salto di qualità, condividendo un percorso comune di contrasto ad ogni forma di illegalità, evitando quindi di preoccuparsi se oggi si affronta una situazione specifica e settoriale piuttosto che un’altra, con l’intento di sviscerare tutto ciò che si ritiene possa inquinare il nostro territorio e adottando, ciascuno per parte propria, azioni di contrasto che se fatte con uno spirito di intenti condivisi, avrebbero una forza collettiva di notevole impatto. Su queste basi, l’auspicio di Cgil Cisl e Uil di Cesena è di sottoscrivere un documento comune, attraverso il quale il territorio e tutti i suoi protagonisti, ciascuno dichiarando di volere fare la propria parte, rivendica con forza ciò che è necessario perché lo Stato eserciti la propria parte, e in primo luogo pensiamo si possa fare fronte comune nella richiesta di un rafforzamento delle dotazioni organiche delle forze dell’ordine e di controllo dedicate al territorio cesenate, nella consapevolezza che ci sono conclamate carenze". 

A stretto giro arriva la risposta del primo cittadino."Ho ricevuto e letto con piacere l’appello indirizzato al Consiglio comunale ed al sottoscritto, ed anticipo subito di condividerne spirito e proposte", esordisce così il sindaco Paolo Lucchi in risposta ai sindacati Cgil, Cisl e Uil, dopo l'appello lanciato da questi ultimi in materia di sicurezza e legalità.

"Sarà infatti solo attraverso una comune presa di coscienza, quella che ci deve portare a non correre il rischio di nascondere la testa sotto la sabbia rispetto a temi come quelli della legalità e della sicurezza, che potremo ritrovare un filo comune di prospettiva per il nostro territorio".
"Perché è vero - prosegue Lucchi - che le battaglie grazie alle quali in passato nel nostro territorio si è creato uno spirito comune di socialità e legalità, che ha premiato l’impegno diretto dei cittadini, così come la forte presenza di strutture sindacali ed associative d’impresa di peso, ci ha negli anni trasformato in una comunità coesa e più forte di tante altre, ma è anche certo che la crisi economica e sociale che ci sta colpendo da anni, ha eroso molte delle sicurezze dei cesenati e che, assieme, dobbiamo fare il possibile per ricostruirle".
"Sui temi della legalità e della sicurezza trovo particolarmente forte e lungimirante la vostra presa di posizione", spiega Lucchi ai sindacati con i quali condivide  "la valutazione che questo sia un momento favorevole", poiché “sono in previsione assunzioni sia nel comparto sicurezza che nel settore ispettivo  e, in mancanza di un posizionamento chiaro di tutta la città e del territorio sulle carenze degli organici, esiste il rischio di ottenere un modestissimo risultato”.

Il sindaco sottolinea come "lo scorso 12 novembre, dopo la serie di furti messa a segno nel territorio cesenate durante quel periodo, sono tornato alla carica con la richiesta di potenziare gli organici delle forze dell’ordine in servizio a Cesena. L’istanza è contenuta nella nuova lettera inviata al Ministro dell’Interno  Matteo Salvini, alla Ministra della Difesa Elisabetta Trenta e, per conoscenza, al Sottosegretario alla Giustizia  Jacopo Morrone che aveva annunciato l’assegnazione in tempi rapidi all’Emilia-Romagna di 174 nuovi agenti della Polizia di Stato e 215 nuovi Carabinieri. Nella stessa comunicazione ho ricordato le iniziative già intraprese (rete di videosorveglianza, nuova caserma dei Carabinieri, nuova sede del Commissariato) e che, una volta portate a compimento, contribuiranno a rendere più efficace il controllo del territorio".

"Ma queste azioni, avete ragione, otterranno la loro massima efficacia solo se saranno accompagnate da una maggiore presenza di uomini e donne in divisa"."Per questo - conclude il primo cittadino - condivido la vostra proposta di coinvolgere in un confronto le Associazioni d’impresa, per verificare, come voi chiedete, se vi sia la possibilità di un percorso comune che rapidamente porti ad un accordo, per rivendicare le azioni necessarie a rafforzare il nostro territorio”. 

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