Lotta ai furti, le richieste di Cna: "Più divise e incentivi per difendersi dai ladri"

"Si tratta di un problema complesso - afferma Piergiorgio Matassoni, responsabile di Cna Cesena Val Savio - e di non facile ed immediata soluzione"

Piergiorgio Matassoni, responsabile di Cna Cesena Val Savio

Il fenomeno dei furti nelle imprese, va assumendo dimensioni rilevanti sia nel caso di sottrazione di beni, sia quando il furto non viene portato a conclusione, perché le modalità con le quali si attua l’effrazione determinano danni materiali superiori al valore economico dei beni non sottratti. In termini di spese, a questi costi occorre aggiungere quelli relativi alle polizze assicurative e per l’installazione di apparecchiature di videosorveglianza.

"Si tratta di un problema complesso - afferma Piergiorgio Matassoni, responsabile di Cna Cesena Val Savio - e di non facile ed immediata soluzione; è una tematica che crea forti tensioni sociali ed a cui corrisponde un peso economico relativo non indifferente. Per questa ragione, probabilmente, non esiste un’unica soluzione; forse risulterebbe più efficace adottare una serie di interventi coordinati, tesi almeno a circoscrivere il fenomeno".

Cna Cesena Val Savio nel farsi portavoce del disagio e delle incertezze avvertite dagli imprenditori associati, sottolinea che "Indipendentemente dall’utilizzo o meno degli allievi del Caps, così come richiesto dal sindaco di Cesena, è necessario garantire una maggiore presenza e visibilità possibile alle forze dell’ordine destinate al presidio del territorio". Inoltre "è necessario aumentare l’utilizzo a cura dei privati, di sistemi di videosorveglianza e l’installazione di strumenti anti-intrusione, anche per il tramite di incentivi ad hoc o forme di defiscalizzazione, parificando gli aiuti statali a favore dei privati che si trovano nelle medesime condizioni". Per Cna "risulta determinante l’accesso, per tutte le aree produttive cittadine, all’utilizzo della fibra ottica per permettere l’installazione di moderni impianti di video sorveglianza".

"Queste sono le misure di primo intervento da offrire come risposta al problema. In questo modo daremmo pienezza di significato all’espressione “fornire sostegno all’impresa”, intervenendo in tutti quegli ambiti nei quali le aziende trovano ostacoli ed impedimenti, al regolare svolgimento della propria attività. Sicurezza e legalità - conclude Matassoni - sono condizioni imprescindibili per garantire un sano ed equilibrato sviluppo locale e vanno perseguite con sempre maggiore impegno. Solo in questo modo si potrebbe recuperare la fiducia dei cittadini e degli imprenditori che, in molti casi, purtroppo non denunciano neppure i danni subiti".

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