Lotta ai furti e al degrado: impegno tra sindaco e operatori per una maggiore collaborazione

Gli amministratori, oltre ad aver preso in considerazione e aver risposto ai quesiti e alla perplessità degli esercenti, hanno presentato il Nucleo di Prossimità

Si è svolto giovedì mattina in Comune un tavolo di confronto su sicurezza e degrado in centro storico, alla presenza di operatori e residenti, dei rappresentanti del comitato Centro Anch'io, ma anche di Confartigianato e Confcommercio rappresentate da Chiara Ricci ed Elena Bucci. Erano presidenti il sindaco Paolo Lucchi, l'assessore Lorenzo Zammarchi, il comandante della Polizia Municipale, Giovanni Colloredo, e il capo di gabinetto, Matteo Marchi. Gli amministratori, oltre ad aver preso in considerazione e aver risposto ai quesiti e alla perplessità degli esercenti, hanno presentato il Nucleo di Prossimità, composto da cinque agenti della Polizia Municipale (in divisa e in borghese), che presidieranno dalle 7 del mattino alle 19 le vie del centro storico, fungendo così da deterrente contro accattonaggio, abusivismo e degrado. "Al tavolo - spiegano dal Comitato "Centro Anch'io" - ci si è presi l'impegno reciproco di confrontarci giorno per giorno sull'introduzione di questo nuovo "strumento" per valutarne benefici ed eventuali margini di miglioramento. Soddisfatti dell'auto-coordinamento avvenuto tra residenti e operatori, ringraziamo siamo il sindaco e le altre istituzioni per l'impegno mostrato, coscenti del fatto che anche noi cittadini dovremo essere il più collaborativi possibile".

"Gli interventi dei partecipanti - riferisce il sindaco Lucchi - sono stati molto concreti e operativi, mettendo a fuoco quelle che giudicano le criticità principali del centro storico: sicurezza e degrado. Per quanto riguarda il problema delle spaccate, dal momento che purtroppo non esistono soluzioni miracolose, la strada obbligata (e che stiamo percorrendo con il Nucleo di Prossimità) è quella di intensificare i controlli in attesa che entri in funzione il sistema di videosorveglianza. L’altro grande tema è quello dell’accattonaggio massivo, che crea certamente disagio, ma che non è perseguibile se non diventa molesto. A questo proposito ci è stato chiesto se è possibile modificare il Codice di Convivenza Civile del Comune, eliminando la specifica di ‘molesto’ per poter contrastare il fenomeno in ogni sua forma. E’ chiaro che il Codice di Convivenza Civile (come ogni altro regolamento comunale) può essere modificato in caso di necessità, e del resto è già successo. Ma le modifiche richiedono tempo e, soprattutto, devono essere legittime, cioè in linea con le leggi vigenti. Quanto alla valutazione che il cantiere di piazza della Libertà, con la sua durata, abbia influito sulle condizioni attuali del centro storico, non abbiamo potuto far altro che osservare che ogni cantiere crea comprensibili disagi, in qualsiasi zona e in qualsiasi momento". 

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