Lotta agli sprechi: i prodotti alimentari non venduti destinati alle famiglie in difficoltà

Le famiglie designate, secondo un metodo di rotazione, potranno recarsi al "Supermercato Baccini", ove una persona dedicata al rilascio degli alimenti gestirà il materiale da distribuire

I Magazzini Alimentari Baccini in collaborazione con il Settore Servizi Sociali dell’Unione Valle Savio hanno avviato un progetto sociale di recupero degli alimenti in favore dei cittadini e famiglie in difficoltà. Il progetto si inserisce nelle fondamenta della recente "Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per al limitazione degli sprechi” e, nel caso in questione, ha ad oggetto la messa a disposizione da parte dell’azienda di prodotti alimentari che non vengono venduti e che rischiano il deterioramento.

In particolare, l’accordo siglato tra i "Magazzini Alimentari Baccini" e l’Unione Valle Savio prevede l’impegno del supermercato di San Piero in Bagno di mettere a disposizione la merce non venduta ai nuclei famigliari in stato di difficoltà specificamente individuati e indicati dal Settore dei Servizi Sociali dell’Unione Valle Savio. Le famiglie designate, secondo un metodo di rotazione, potranno recarsi al "Supermercato Baccini", ove una persona dedicata al rilascio degli alimenti gestirà il materiale da distribuire in base alla disponibilità delle rimanenze. Il progetto nasce dalla volontà e dalla sensibilità dei titolari e dei dipendenti dei "Magazzini Alimentari Baccini", che hanno colto il nuovo metodo di legittimazione introdotto dalla Legge sugli sprechi alimentari come occasione per creare opportunità di assistenza sociale in favore della famiglie in stato di difficoltà.

“Nell’ambito di un’attività di vendita al dettaglio di prodotti alimentari – dichiarano Giuseppe e Tiziana Baccini, titolari dell’azienda – quasi quotidianamente si assiste alla rimanenza di prodotti a breve scadenza che vengono scartati dal mercato e rischiano quindi di rimanere invenduti e destinati a rifiuto”. “Prima della Legge sugli Sprechi Alimentari era complicato mettere a disposizione questi alimenti, mentre la disciplina recentemente introdotta ci ha fornito l’occasione che aspettavamo da tempo, ovvero quella di mettere a disposizione in modo gratuito e regolare questi alimenti in favore delle famiglie che si trovano in stato di difficoltà”.

“Il progetto è stato ufficialmente partito l’8 maggio scorso e ha immediatamente ricevuto un buon esito. Certamente, ogni giorno gli alimenti messi a disposizione cambiano in base alle rimanenze, ma abbiamo verificato che l’aiuto alle famiglie è concreto e costante”. “Questo progetto, che è stato condiviso e sostenuto anche dai nostri dipendenti, ci rende particolarmente soddisfatti perché conferma la sensibilità della nostra azienda in campo sociale, secondo una tradizione di famiglia per la quale siamo stati abituati a sostenere i clienti in difficoltà, secondo un rapporto di fiducia e collaborazione, oltre al mero rapporto commerciale. Una sensibilità che siamo riusciti a trasferire anche ai nostri dipendenti e che ci rende ancor più soddisfatti - concludono -. L’auspicio è che lo stesso progetto possa essere da esempio anche per gli altri commercianti del paese e della Valle e possa essere replicato in tutti i settori del commercio alimentare, così da creare le basi di un circolo virtuoso che permette di realizzare due obiettivi importanti, uno etico, quello di abbattere gli sprechi alimentari, l’altro sociale, ovvero di aiutare in modo concreto le famiglie in difficoltà".

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