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L'assessore Francesca Lucchi e il sindaco

L'assessore Francesca Lucchi e il sindaco

Limitazioni a traffico e riscaldamenti, il sindaco dice "no" alla Regione

L'assessore regionale alle Politiche Ambientali Paola Gazzolo chiedeva a tutti i grandi comuni emiliano-romagnoli di attivare misure di limitazione del traffico

“Riteniamo che a Cesena non ci siano condizioni tali da applicare le misure straordinarie richieste”: con queste parole il sindaco Paolo Lucchi e l’assessore alla Sostenibilità ambientale Francesca Lucchi rispondono all’assessore regionale Gazzolo sul tema delle limitazioni di emergenza per la qualità dell'aria. Che il sindaco fosse scettico sui blocchi del traffico era già stato esplicitato in passato, ed ora Lucchi lo ribadisce scrivendo alla Regione. Di fatto, quindi, a Cesena non ci saranno le misure di limitazione delle altre città.

L'assessore regionale alle Politiche Ambientali Paola Gazzolo chiedeva a tutti i grandi comuni emiliano-romagnoli di attivare misure di limitazione del traffico e di limitazione delle temperature determinata dagli sforamenti dei limiti per la qualità dell’aria registrati nella Provincia di Modena.

Scrivono i due amministratori: “Confermiamo (come per altro già fatto nella precedente nota del 30 Settembre 2015) la posizione del Comune di Cesena: le limitazioni al traffico rappresentano, a nostro parere, misure purtroppo oramai poco rispondenti agli obiettivi che assieme ci stiamo ponendo e, in qualche caso, evidenziano anche una chiara sproporzione fra l’impatto sui cittadini ed i risultati effettivamente ottenuti. Per noi il tema della qualità dell’aria è di assoluta importanza e si colloca in un più ampio contesto di benessere e di qualità della vita al quale , come comunità, dedichiamo grande attenzione. Ma va affrontato con interventi di carattere strutturale e continuativo. Per parte nostra, stiamo già da tempo lavorando a politiche attive capaci di migliorare le condizioni ambientali, in particolare incentivando un progressivo cambiamento delle abitudini dei cittadini cesenati, attraverso progetti dedicati alle famiglie ed alla città”.

“Per questo la nostra città sta concretizzando numerosi progetti di educazione alla sostenibilità, che coinvolgono ragazzi, studenti e famiglie, che riteniamo il principale veicolo di diffusione di quelle nuove abitudini che sono indispensabili per raggiungere un miglioramento collettivo. Tra i più recenti è facile citare: Piedibus e Bicibus (utili a indurre ragazzi e bambini ad una mobilità sostenibile, specialmente nei percorsi casa-scuola), oggi attivi con 16 linee che coinvolgono quasi 500 studenti e le loro famiglie; la realizzazione già in corso d’opera di nuove piste ciclabili e la chiusura al traffico di ulteriori porzioni della nostra città; la promozione all’uso dei mezzi pubblici che, grazie ai parcheggi scambiatori, nel 2015 appena concluso ha visto circa 270.000 persone abbandonare l’uso dell’auto per privilegiare quella del bus; il progetto di raccolta domiciliare dei rifiuti (che coinvolge già 8 quartieri della nostra città, grazie a questo caratterizzati da una raccolta differenziata del 72%), che limita al minimo le componenti inviate ad incenerimento; l’efficientamento energetico degli edifici pubblici che, dal 2011 ad oggi, ha contribuito a risparmiare oltre 1 Milione di metricubi di gas, riducendo il consumo medio annuo per gli edifici pubblici di oltre il 30%”.

Per tutto questo Cesena dice 'no': “In questo quadro locale, le misure emergenziali straordinarie che ci viene richiesto di attivare, a noi non paiono trovare una reale corrispondenza con la qualità locale dell’aria, mentre andrebbero a richiedere un non giustificato sforzo ai cittadini cesenati. Infatti, nel nostro caso, in tutto il 2015 gli “sforamenti” totali sono stati 22 (ben al di sotto della media regionale, quindi), mentre dall’inizio del 2016 se ne sono riscontrati solo 6. Inoltre, la richiesta di applicare un’ordinanza per la riduzione delle temperature nei riscaldamenti degli edifici e la proibizione all’uso di stufe o camini, a nostro parere in concreto si rivelerebbe una misura assolutamente non verificabile e pertanto di dubbia efficacia”.

“Facciamo inoltre notare come le condizioni meteorologiche - documentate con un’allerta meteo diffusa qualche ora fa - prevedano per le prossime 24 ore condizioni di ventosità che, presumibilmente determineranno una situazione meteorologica favorevole per una veloce dispersione degli inquinanti accumulati nei bassi strati dell'atmosfera. Pertanto, valutata la distanza di ben oltre 100 km tra il territorio modenese (quello nel quale, purtroppo, si stanno verificando le maggiori criticità per la qualità dell’aria) e Cesena, riteniamo non esistano le condizioni per l’applicazione delle misure straordinarie richieste nel nostro territorio. Nei prossimi giorni naturalmente valuteremo l’eventuale cambiamento/peggioramento delle condizioni climatiche e, in quel caso, renderemo operative le scelte che oggi intendiamo invece rinviare”.

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