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Senza aule, senza palestre e senza banchi: liceo "Monti" contro la Provincia

Lo scrive in comunicato stampa Matteo Gasperini, presidente del Consiglio di Istituto., che bacchetta la Provincia: "Preoccupati per la totale assenza di risposte"

Il liceo classico “Vincenzo Monti” segnala i gravi problemi della scuola: mancano, infatti, aule, banchi e palestre. Lo scrive in comunicato stampa Matteo Gasperini, presidente del Consiglio di Istituto., che bacchetta la Provincia: “Preoccupati per la totale assenza di risposte da parte dell’Amministrazione Provinciale alle numerose sollecitazioni partite dal dirigente del Liceo ‘Monti’ in relazione all’esigenza di spazi per avviare le attività del prossimo anno scolastico, le componenti del Consiglio di Istituto, all’unanimità, hanno inviato una richiesta di incontro urgente ai responsabili dell’ente. Ancora una volta si deve rilevare da parte dell’Istituzione responsabile non solo la difficoltà ad affrontare il problema ma anche, semplicemente, a dare una doverosa risposta a chi fino ad ora si è posto con atteggiamento di paziente disponibilità”.

Gasperini spiega i problemi: “Da anni gli alunni del ‘Monti’ continuano a sacrificarsi in spazi inadeguati ad accogliere il numero sempre crescente di iscritti (circa 100 in più ogni anno), con proiezioni, facili da verificare, di un aumento significativo anche nei prossimi due anni. Questo dimostra come, progressivamente ma senza ricadute negative sulla didattica grazie all’impegno profuso da personale docente e non docente, si sia stati costretti a rinunciare a molti laboratori (ora ne restano 4 a fronte di 45 classi, ma l’anno prossimo di aule ne serviranno circa 50), all’uso pieno della biblioteca e dell’Aula Magna, a spazi di accoglienza per alunni con disabilità, per le ore alternative all’insegnamento della religione cattolica o per studenti in attesa di svolgere attività pomeridiane”.

Problemi anche con le palestre: “Esiste un grave disagio col quale si svolgono le ore di ginnastica, per l’assenza di strutture adeguate nel territorio o, peggio, per una mancanza di programmazione dell’uso di quelle esistenti, motivo per il quale capita che ad alcune scuole sia ancora consentito di dividere maschi e femmine in due palestre diverse, mentre i nostri ragazzi svolgono le loro attività sempre in due classi per volta nello stesso ambiente. Per il momento, anche grazie al ricorso alla rotazione, complessa e di difficile realizzazione in spazi inadeguati e con servizi igienici insufficienti, si è riusciti a far fronte all’incapacità di decidere di chi dovrebbe occuparsi del problema”.

Ed ancora: “Lo stesso Consiglio di Istituto si è sostituito all’ente locale autorizzando l’acquisto di banchi e sedie, compito della Provincia in base alla Legge 23/96, per assicurare l’avvio dell’anno in corso, mentre gran parte del personale non docente si è prodigato per rendere agibili gli insufficienti spazi aggiuntivi, assegnati solo ai primi dello scorso mese di settembre e quindi ad anno scolastico in pratica avviato”.

“Ora, anche a difesa di un percorso di didattica innovativa iniziato da qualche anno e che prosegue ormai in modo irreversibile col sostegno e il supporto dello stesso INDIRE, alle cui iniziative il ‘Monti’ ha formalmente aderito e per il quale è divenuto un punto di riferimento nel territorio, stanchi di attendere risposte che non arrivano, ci dichiariamo pronti ad avviare un percorso di informazione dell’opinione pubblica sul disagio dovuto da un lato alla situazione presente e dall’altro all’incertezza riguardo le soluzioni per il futuro prossimo. Nelle nostre iniziative future siamo certi del coinvolgimento degli oltre 1.200 alunni iscritti alla nostra scuola il prossimo anno e delle loro famiglie”.

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